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    La scomparsa di Jerome Salinger e di Howard Zinn. Se ne vanno due voci critiche della cultura americana

    domenica 31 gennaio 2010

    Prato - Due voci importanti della cultura americana del ‘900 ci hanno lasciato a poche ore di distanza, mercoledì 27 gennaio.

    La morte di Jerome Salinger, l’autore del romanzo di culto Il giovane Holden,  ha avuto la giusta eco sui principali organi di informazione. E’ invece passata quasi inosservata la scomparsa di Howard Zinn, nome senz’altro meno noto al grande pubblico rispetto al celebre scrittore, ma figura fondamentale per la rilettura critica di certi aspetti controversi della storia americana.  La sua Storia del popolo americano rappresenta una pietra miliare nella storiografia. Zinn adotta il punto di vista delle persone escluse dalla storia ufficiale (poveri, nativi americani, schiavi, donne). Il suo attivismo nel movimento per i diritti civili lo ha accompagnato per quasi tutta la sua esistenza, dagli anni ‘60 fino ai giorni nostri.

    La scomparsa di Salinger e Zinn ci priva di due voci critiche, anche se è noto che lo scrittore viveva da molto tempo isolato e non partecipava al dibattito pubblico ormai da molti anni. Restano i loro testi, strumenti utili di riflessione per conoscere meglio un grande paese come gli Stati Uniti d’America.

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    Gli ultimi dati dal mondo del lavoro. Disoccupazione record, più cassa integrazione e stipendi bassi

    sabato 30 gennaio 2010

    Prato - Non arrivano buone notizie dal mondo del lavoro. L’Ilo, International Labour Office, afferma che nel 2009 il numero di disoccupati a livello mondiale ha raggiunto l’astronomica cifra di 212 milioni di persone. L’incremento rispetto al 2007 è spaventoso: in due anni 34 milioni di persone si sono ritrovate senza posto di lavoro. Ma non finisce qui: 633 milioni di lavoratori e le loro famiglie vivono con meno di 1,25 dollari al giorno e altri 215 milioni vivono ai margini o con il rischio di cadere in povertà. E nel 2010 sono previsti altri 3 milioni di disoccupati in più nei paesi avanzati e nella Ue.

    Ovviamente, anche i dati che giungono dall’Italia non sono buoni: il ricorso alla cassa integrazione ha raggiunto il miliardo di ore, il numero di disoccupati è in costante aumento e ha raggiunto la cifra di 2,1 milioni di persone, e anche per chi lavora non sono rose e fiori, visto che i nostri stipendi si confermano tra i più bassi.

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    Sabato 30 sit-in in difesa della Costituzione in tutta Italia

    giovedì 28 gennaio 2010

    Roma - Sabato prossimo, 30 gennaio, avrà luogo un Sit-In in difesa della Costituzione in contemporanea in tutte le piazze d’Italia davanti alla prefettura di ogni città. L’evento è organizzato dal Popolo Viola, che propone una nuova iniziativa dopo il successo della manifestazione dello scorso 5 dicembre a Roma.

    “Abbiamo un paese con sana e robusta Costituzione”, così esordisce il volantino illustrativo della manifestazione, che continua: ”Proteggiamo la Costituzione italiana per difendere i diritti fondamentali e inviolabili di tutti”. La Casa della Cultura Enzo Biagi aderisce all’appello e sarà presente al sit in davanti alla Prefettura di Firenze, alle ore 14 di sabato.

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    Fiat: sospese le attività a Termini Imerese e produzione ferma in tutti gli stabilimenti per 15 giorni

    mercoledì 27 gennaio 2010

    Roma - Gli sviluppi della crisi Fiat si susseguono ormai quotidianamente. Mercoledì il gruppo ha annunciato che la produzione in tutti gli stabilimenti della divisione auto si fermerà per 15 giorni, dal 22 febbraio al 7 marzo. La misura coinvolge circa 30mila addetti, e secondo l’azienda si è resa necessaria in seguito all’assoluta mancanza di ordini a partire dai primi giorni di gennaio.

    Nelle ultime ore a questa preoccupante notizia se n’è aggiunta un’altra: la sospensione dal lavoro a tempo indeterminato del personale di Termini Imerese, quasi la totalità dei 1.350 lavoratori dello stabilimento. La Fiat ha annunciato questa drastica misura con un un telegramma inviato ai sindacati e a diverse autorità istituzionali, con la motivazione delle agitazioni del personale dello stabilimento siciliano. Secondo i sindacati è “un fatto gravissimo”, e in ogni caso stupisce la facilità con cui si prendono decisioni che riguardano migliaia di famiglie, che si ritrovano improvvisamente private di certezze riguardo al proprio futuro.

    La Casa della Cultura Enzo Biagi manifesta la propria vicinanza agli operai in lotta per la difesa del posto di lavoro.

    Il commento di Massimo Giannini

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    Giorno della memoria: gli eventi al Museo della Deportazione di Figline

    martedì 26 gennaio 2010

    Prato - All’interno del consueto programma di iniziative in occasione del Giorno della memoria, quest’anno vi segnaliamo gli eventi organizzati dal Museo della Deportazione di Figline di Prato.

    La Fondazione “Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana” è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio, delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. Socio sostenitore è l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

    Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione.

    La Fondazione si propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, che per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. In questo modo la Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

    La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo, 250.

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    Busta con proiettile a magistrato di Reggio Calabria.

    lunedì 25 gennaio 2010

    Firenze - Una busta contenente un proiettile e un biglietto di minacce è stata inviata al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo. La busta è stata intercettata all’ufficio postale. Lo ha reso noto il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. E’ stato l’ultimo atto di una strategia di intimidazione alla magistratura che, nel 2010, è iniziata lo scorso 3 gennaio con l’attentato compiuto alla Procura generale. Inoltre, la scorsa settimana, un’automobile carica di armi ed esplosivo è stata ritrovata nel capoluogo calabrese nel giorno in cui ha fatto visita in città il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (link).  

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    Eternit: chiesta l’audizione di oltre tremila testimoni

    lunedì 25 gennaio 2010

    Torino - Seconda udienza al processo Eternit, per i morti e i malati a causa dell’amianto negli stabilimenti italiani di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli.

    Sono intervenuti i legali delle società citate come responsabili civili, che hanno chiesto l’audizione di oltre tremila testimoni. Un dato che conferma l’imponenza dei numeri del processo, per il quale ci sono quasi quattromila richieste di costituzione di parte civile.

    La Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Unione Europea, citati come responsabili civili da alcune persone offese, hanno chiesto di essere esclusi dal processo, richiesta a cui si è associata la Procura.

    Fuori del Palazzo di Giustizia è comparso uno striscione: ‘Eternit: no al processo breve’. A questo proposito il pm Guariniello ha rilasciato una dichiarazione in cui ritiene che la nuova disciplina non dovrebbe trovare applicazione nella causa contro i vertici della multinazionale svizzera.

    Il processo è stato aggiornato all’8 febbraio, quando i legali delle difese si pronunceranno sulle richieste di costituzione di parte civile.

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    Delivery Email, continua la protesta degli operai per difendere il posto di lavoro. Da una settimana vivono sul tetto di un capannone.

    lunedì 25 gennaio 2010

    Termini Imerese Mangiano e dormono su un tetto.  Hanno desideri e aspettative, come è naturale per qualsiasi persona. Sono i lavoratori della Delivery Email, azienda dell’indotto Fiat di Termini Imerese, che da una settimana vivono sul tetto di un capannone. Un’azione di protesta per rendersi visibili e far sentire la loro voce dopo che il Lingotto ha deciso di non affidare più all’esterno, il servizio di pulizia dei cassoni. Una decisione che sarà applicata a partire dal prossimo 1° febbraio. In tutto tredici operai, ai quali si aggiunge un altro lavoratore, costretto nei giorni scorsi ad abbandonare i propri colleghi per ragioni di salute. Non hanno nessuna intenzione di scendere, rimarranno lassù – fanno sapere -, fino a quando non sarà assicurato a ognuno di loro un posto di lavoro. Non chiedono altro – nemmeno molto, aggiungiamo noi -, se non il rispetto dell’articolo 1 della Costituzione. Intanto, stamani si è svolto a Palermo in Prefettura un incontro, presenti i sindacati, il Prefetto e i rappresentanti dell’azienda (link).  

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    Il Comune di Pecorara fa marcia indietro: resta piazza 25 aprile. Un successo la mobilitazione promossa dall’Anpi.

    venerdì 22 gennaio 2010

    FirenzeLa mobilitazione, promossa dall’Anpi, ha avuto successo. La maggioranza di centrodestra di Pecorara, comune nella provincia di Piacenza, fa marcia indietro. Il sindaco, Franco Albertini, ha annunciato di annullare la decisione, assunta in un primo momento, di cancellare piazza 25 aprile. Le polemiche, accompagnate dall’appello lanciato dall’Anpi, hanno indotto gli amministratori a rivedere le proprie intenzioni. All’annuncio del primo cittadino, la segreteria dell’Anpi  ha espresso la propria soddisfazione. <<Ancora una volta l’antifascismo e la democrazia hanno vinto. La memoria del 25 aprile – la Liberazione dal nazifascismo – non si tocca. L’Anpi ringrazia le migliaia di cittadini che hanno aderito all’appello, le associazioni combattentistiche, le associazioni locali e regionali che l’hanno sostenuto. Tramandare alle nuove generazioni i valori di giustizia, libertà e pace, è un dovere>>.  

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    Appello dell’Anpi per ripristinare Piazza 25 aprile a Pecorara.

    martedì 19 gennaio 2010

    FirenzePubblichiamo l’appello, lanciato dall’Anpi, affinché il sindaco di Pecorara, comune nella provincia di Piacenza, revochi il provvedimento che ha cancellato Piazza 25 aprile.

    Signor Sindaco,

    la cancellazione di Piazza 25 Aprile offende la memoria di quanti, partigiani, patrioti, antifascisti, militari, deportati, gente comune, hanno combattuto e sacrificato la vita per la Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. La memoria è un dovere per le istituzioni e per chi le rappresenta, in primis i sindaci. Dalla Resistenza è nata la Costituzione. Su di essa si fonda la democrazia e il futuro del Paese. Signor Sindaco, per tutto ciò chiediamo l’immediata revoca del provvedimento e il ripristino di Piazza 25 Aprile.

    Fonte: Anpi.

    La Casa della Cultura Enzo Biagi aderisce all’appello dell’Anpi.

    Per aderire, potete scrivere a ufficiostampa@anpi.it.

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