Iniziato il processo Eternit. Assenti i due imputati

Torino - Ha preso il via stamani a Torino il processo contro i vertici della multinazionale dell’amianto Eternit SpA, Stephan Schmidheiny e Jean Louis De Cartier. I due imputati, accusati di disastro doloso e omissione di misure di sicurezza e di cautele, non si sono presentati in aula e sono stati dichiarati contumaci.

Come sempre in occasione delle udienze di apertura di un processo particolarmente numerosa la platea del pubblico e dei giornalisti. Già si parla di processo del secolo e i numeri del processo sono eloquenti. Inoltre, per la prima volta in Europa la difesa delle quasi tremila parti civili sarà affidata a un collegio internazionale, con legali provenienti da Francia, Belgio, Svizzera e Germania. Da sottolineare anche la presenza di alcune delegazioni estere, tra cui un gruppo di minatori francesi del sindacato Cfdt.

“Il processo sarà giusto – ha detto il pubblico ministero Raffaele Guariniello ai giornalisti prima dell’apertura dei lavori – e i suoi tempi saranno quelli giusti per dare giustizia sia alle vittime che agli imputati”.

Il processo è stato aggiornato al 25 gennaio.

La cronaca

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Vigilia del processo Eternit. Il punto della situazione

Torino - Domani mattina al tribunale di Torino inizia il processo contro i vertici della multinazionale dell’amianto Eternit SpA. Il nostro sito seguirà tutte le udienze, come già abbiamo fatto per la lunga fase preliminare del processo, che si è conclusa il 22 luglio col rinvio a giudizio.

Oggi cogliamo l’occasione per fare il punto della situazione attraverso questo interessante articolo tratto dalla Stampa on line.

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Libri, “Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello stato”.

FirenzeDa domani nelle librerie il libro intervista su Gioacchino Genchi, scritto da Edoardo Montolli. Titolo: “Il caso Genchi”. Sottotitolo: “Storia di un uomo in balia dello stato”. Mille pagine in cui Genchi, consulente nell’indagine Why Not e in tantissimi processi, ricostruisce la storia degli ultimi venti anni del nostro Paese. Dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, fino all’inchiesta Why Not, avocata all’ex pm Luigi De Magistris. Nel libro, prefazione di Marco Travaglio ed edito da Aliberti, Genchi svela nuovi e diversi particolari (link).

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Cosa vuol dire per Calderoli o Salvini “ama il prossimo tuo come te stesso”?

PratoPubblichiamo l’articolo, scritto da Bice Biagi e pubblicato sul quotidiano on-line Articolo 21. Riflessioni e domande in risposta agli attacchi, diretti al cardinale Dionigi Tettamanzi da parte della Lega.   

Sabato pomeriggio col mio golfone viola sono andata ad unirmi a quel gruppo di gente di buona volontà che in piazza Fontana diceva no al governo Berlusconi. Non c’era, per la verità, una gran folla e alzando gli occhi verso il palazzo dell’Arcivescovado mi è venuto da pensare che in questa Milano a cui voglio tanto bene e che negli ultimi anni è stata avvilita da una certa politica e da una nuova borghesia che poco ha a che vedere con quella aperta e generosa del dopoguerra, almeno è rimasto un grande Pastore di anime, il cardinale Dionigi Tettamanzi, un Pastore che non si occupa solo del suo gregge, ma consola e protegge anche chi Dio lo prega in modo diverso. Bene, anzi male: stamattina apro i giornali e leggo che la Lega ha attaccato Tettamanzi con lo stile che più le si confà: volgare e arrogante. Di quale colpa si sarebbe macchiato il prelato, tra l’altro proprio nel giorno nel quale si festeggia Ambrogio, il Santo patrono, il laico che accettò l’investitura vescovile per acclamazione del popolo e che rifiutò l’omaggio dell’imperatore Teodosio, reduce dalla strage di Tessalonica, rifiutando quindi il compromesso con il potere laico? Il nostro Vescovo, secondo il ministro Roberto Calderoli, <<non c’entra nulla con il suo territorio, sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia>>; e ancora <<parla solo dei rom>>, e tutto perché il cardinale ha criticato la giunta di Letizia Moratti sui temi dell’accoglienza e della moralità e ha invitato le istituzioni a far rinascere il solidarismo ambrosiano. E non c’è dubbio che a Tettamanzi non è piaciuto ( e lo ha fatto sapere), lo sgombero di un campo nomadi alla periferia della città che ha messo sulla strada 250 rom, tra cui 31 bambini già inseriti a scuola. Ma com’è possibile che esponenti della Lega ignorino, per esempio, la parabola del figliol prodigo e il senso profondo di solidarietà che anima il cristianesimo? Cosa vuol dire per Calderoli o Salvini <<ama il prossimo tuo come te stesso>>? Altra domanda: in questa strenua battaglia leghista per il crocifisso nei locali pubblici (una curiosità: anche bar, trattorie, che so?, osterie bergamasche?) come la mettono con i riti e i matrimoni celtici? Se non sbaglio fu proprio Roberto Calderoli a sposare l’ex consorte Sabrina con questo rito tirato fuori chissà da dove. Milano ha avuto nel tempo una grande storia pastorale, dal cardinale Schuster a Carlo Maria Martini ed ora, in una fase di oscurantismo culturale e politico, è sollevata dal sapere che in piazza Fontana non c’è solo il Cardinale, ma un uomo buono e giusto. Vuoi vedere che tra qualche sabato ci tocca tornare sotto quelle finestre per manifestare per Lui?

Bice Biagi.

Fonte: Articolo 21.

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Mafia, catturato il latitante Salvatore Caruso.

FirenzeIl latitante Salvatore Caruso, indicato come il reggente della cosca mafiosa Cappello, è stato arrestato oggi a Catania. Gli agenti della squadra mobile l’hanno fermato mentre era alla guida di un’auto in via Fleming, nel cuore della città. Caruso era sfuggito a novembre all’operazione antimafia Revenge, messa in atto dalla Dda della Procura etnea e che aveva portato alla cattura di molte persone affiliate a Cosa Nostra. I reati ipotizzati nei confronti di Caruso sono associazione mafiosa, traffico di droga ed estorsioni.

Intanto, la Procura di Palermo ha chiesto il 41bis per il boss Gianni Nicchi, catturato sabato scorso in un’appartamento vicino al Tribunale di Palermo. La stessa Procura chiederà nei prossimi giorni il 41bis anche per Gaetano Fidanzati, bloccato dalla Polizia di Stato sempre sabato scorso a Milano (link).

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Clementina Forleo coinvolta in un incidente stradale.

Francavilla Fontana (Br) –  Il giudice del tribunale di Cremona, Clementina Forleo, è stata coinvolta giovedì sera in un misterioso e grave incidente stradale, lungo l’autostrada per Milano all’altezza del casello di Lodi. Nello schianto della vettura contro il guardrail il magistrato ha riportato fratture allo zigomo e alla mandibola. E le sue condizioni non sarebbero gravi. Inquietanti invece sono le voci di un possibile attentato, diffuse ieri dal deputato pugliese dell’Italia dei valori Pierfelice Zazzera. <<Ho appreso – ha fatto sapere ieri il parlamentare -, che l’auto di Clementina Forleo è stata spinta fuori dalla carreggiata da un altro veicolo. Lei è salva, ma chi ha provocato l’incidente è fuggito, facendo perdere le proprie tracce>>. 

<<La dinamica dell’incidente – ha proseguito Zazzera –, ancora oggetto di indagine, è in fase di ricostruzione, sebbene riteniamo assolutamente grave che il magistrato sia ancora sprovvisto di un servizio di tutela assegnato alla sua persona, considerando la delicata attività svolta in occasione delle inchieste sulle scalate bancarie>>. <<Siamo preoccupati – ha poi aggiunto – per l’atteggiamento sordo di chi dovrebbe tutelare la magistratura e non lo fa, soprattutto in relazione all’episodio della scorsa notte, tanto più che, come si ricorderà, i genitori del magistrato sono rimasti uccisi in un incidente ancora pieno di misteri>>.

Fonte: www.senzacolonne.it e www.19luglio1992.org

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Mafia, arrestati i boss Nicchi e Fidanzati.

FirenzeE’ stato catturato oggi pomeriggio in una abitazione, vicina al Palazzo di Giustizia di Palermo, il latitante Gianni Nicchi, considerato nonostante la giovane età il boss emergente di Cosa nostra nella città siciliana. L’operazione è stata effettuata dalla squadra della Catturandi di Palermo, la stessa che lo scorso mese è riuscita ad arrestare Domenico Raccuglia. Adesso la Sicilia occidentale si è trasformata in terra di conquista per quello che è considerato il numero uno di Cosa nostra, il trapanese Matteo Messina Denaro (link).  

Sempre oggi, a Milano, è stato arrestato Gaetano Fidanzati, uno dei boss mafiosi il cui nome era inserito nell’elenco dei trenta ricercati per mafia più pericolosi. L’operazione è stata portata a termine grazie agli agenti della squadra mobile che hanno bloccato l’uomo in via Marghera mentre era in compagnia del cognato. Il suo nome compare in varie inchieste italiane e americane su traffici mondiali di eroina e cocaina. È ritenuto dagli investigatori uno dei più importanti boss del narcotraffico. Arrestati anche i figli, Guglielmo e Giuseppe, che avevano basi logistiche nel nord dell’Italia e avevano occupato ampi spazi nel mercato della cocaina in Veneto e Lombardia.

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“No B day”: Anpi, rispettare la Costituzione.

FirenzePubblichiamo il comunicato dell’Anpi in occasione del “No B day”, in programma domani.    

 La presidenza e la segreteria nazionale dell’Anpi, nel sottolineare l’esigenza dell’unità tra tutte le forze antifasciste e democratiche auspica che la manifestazione “No B day” del 5 dicembre prossimo possa costituire una positiva occasione per riaffermare con compostezza, serietà e forza: il valore irrinunciabile della legalità e dell’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge; l’urgente necessità di una politica economica e sociale adeguata alla tutela dell’occupazione, del lavoro e delle fasce più deboli; il più rigoroso rispetto della Costituzione e delle autonome funzioni delle istituzioni repubblicane e dei poteri di garanzia, presupposto essenziale su cui si fonda la nostra democrazia conquistata dalla Resistenza.

Fonte: Anpi.

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Una maratona radiofonica in difesa dei lavoratori.

FirenzeTute blu e colletti bianchi, classi un tempo divise dalle logiche della “guerra fredda”, si ritrovano assieme, senza più distinzioni. Ad unirli il dramma per la perdita del posto di lavoro, con le conseguenti ricadute sul bilancio delle rispettive famiglie. Riposta in un cassetto la carta geografica disegnata dalla “cortina di ferro”, l’Europa, come gli altri continenti, ha raccolto la sfida della globalizzazione. Un duello che al momento vede il Vecchio Continente in netto svantaggio. Un ritardo ancora più vistoso se osserviamo il nostro Paese dove dietro numeri e percentuali, aumentano di giorno in giorno i cittadini che reclamano un lavoro. L’informazione, spesso distratta e attirata dai pettegolezzi – forse poco allettanti per chi è chiamato a far quadrare i conti fra le mura domestiche -, richiama l’attenzione di tutti su una malattia cronica. L’idea ha origine da RadioArticolo1, la web radio delle Cgil, e Radio Città Futura che oggi daranno vita ad una non stop che coinvolgerà nell’arco della giornata oltre un centinaio di testate radiofoniche tra emittenti locali, circuiti delle radio universitarie e web radio di matrice sindacale. All’iniziativa, patrocinata dalla Fnsi, ha aderito anche Italia Radio Web. Un modo per dare voce ai lavoratori, per raccontare le loro esperienze e storie, segnate dalla perdita del posto di lavoro. E, non solo.

“Mille ore per il lavoro” – questo il titolo dell’evento – si articolerà attraverso una lunga staffetta fatta di speciali, interviste, monografie dedicate ai diversi aspetti del mondo del lavoro. A partire dalla richiesta di maggiore attenzione da parte dell’informazione, si darà voce ai temi della precarietà e della disoccupazione, della sicurezza sui luoghi di lavoro, delle difficoltà legate a buste paga e pensioni sempre meno in grado di assicurare certezze per il presente e speranze per il futuro. Ad animare l’incontro, cui parteciperà anche il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, saranno i conduttori della trasmissione di RadioDue “Caterpillar” Massimo Cirri e Filippo Solibello.
Oltre ai lavoratori, la diretta nazionale “on air on line” in onda dalla sala Alpheus di Roma a partire dalle 20 prevede performance di attori  (Moni Ovadia, Piera Degli Esposti, Massimo Wertmuller), comici (Andrea Rivera, Biagio Vinella), musicisti (Enrico Capuano, Mariella Nava, La casa del vento), scrittori e uomini dello spettacolo. Ci saranno anche brevi interventi fatti da giornalisti (Rinaldo Gianola, Roberto Natale, Corradino Mineo, Paolo Serventi Longhi). L’iniziativa sarà trasmessa da Italia Radio Web a partire dalle ore 20 (link).

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Morto operaio alla Thyssen di Terni. Nuova udienza a Torino.

Terni - Un’altra famiglia in lacrime, distrutta dal dolore. Teatro della tragedia, ancora una volta, l’ambiente di lavoro. A distanza di due anni dal rogo alla Thyssen, un nuovo incidente è avvenuto oggi nella multinazionale dell’acciaio. Questa volta nel centro movimento acidi della Thyssenkrupp di Terni dove è morto un giovane lavoratore. Si chiamava Diego Bianchina, aveva 31 anni, e avrebbe perso la vita dopo aver inalato vapori di acido cloridrico. Con lui c’erano altri due operai che, nel tentativo di soccorrere il loro collega, si sono sentiti male. Le loro condizioni per fortuna non sarebbero gravi. La vittima era addetto ai “servizi ausiliari” della Tk-Ast. L’ incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno nella zona “emulsione acidi” davanti l’area del reparto Pix 2. Subito soccorso, è stato trasportato in ospedale ma al suo arrivo i medici non hanno potuto che constatarne la morte. La magistratura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia. Dure le reazioni da parte della Fiom Cgil. Intanto, a Torino era in corso una nuova udienza per il processo al rogo della Thyssen. Sono stati ascoltati alcuni testimoni, presentati dalla difesa. Fra questi uno dei medici dell’azienda, Nizai Mansour, che si è soffermato sul rispetto della sicurezza da parte dell’azienda e sulle periodiche visite effettuate dai lavoratori. Presente all’udienza anche Antonio Boccuzzi, l’operaio sopravvissuto al rogo ed attualmente deputato del partito democratico. A conclusione dell’udienza, il parlamentare ha così commentato l’incidente mortale avvenuto nell’azienda umbra. «Nonostante il protocollo di sicurezza a Terni si continua a morire» (link)

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