Torino - L’ultima udienza dell’anno del processo per il rogo alla Thyssen si è incentrata sulla deposizione di altri tre testi della difesa. Il primo ad essere ascoltato è stato il gestore della manutenzione della linea 5 al momento della tragedia, Enzo Mangiarotti. Il teste, fra le varie cose dette, ha ammesso che le perdite di olio avvenivano di frequente. Dalle deposizioni dei tre testimoni è emerso un quadro di un’azienda dove il personale era sempre più ridotto e dove gli stessi operai dovevano affidarsi all’arte dell’arrangiarsi. Dopo il caso delle ritrattazioni, avvenute nella precedente udienza, i tre dipendenti ascoltati oggi hanno negato di aver ricevuto indicazioni su come comportarsi durante le loro rispettive audizioni.
Il processo è stato aggiornato al 12 gennaio.
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