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    Strage nazista di Vallucciole, la Regione Toscana parte civile

    venerdì 18 dicembre 2009

    Firenze - La Regione Toscana si è costituita parte civile all’ultimo grande processo per le stragi nazifasciste che si sta svolgendo presso il tribunale militare di Verona. E per la prima volta una Regione ha deciso di presentare istanza non solo nei confronti dei presunti responsabili ma anche della Repubblica federale di Germania.
    Il processo riguarda l’uccisione di oltre 350 italiani avvenuta tra i borghi dell’appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. La strage di civili nell’area della cosiddetta “linea gotica” interessò in particolare il borgo di Vallucciole, nel comune di Stia, la cui popolazione venne interamente sterminata (tra le 108 vittime, oltre la metàfurono donne e bambini). A distanza di oltre 65 anni è iniziato il processo a carico dei sei ufficiali nazisti ritenuti responsabili di quelle atrocità.

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    E’ morto Igor Man, grande firma del giornalismo italiano

    venerdì 18 dicembre 2009

    Milano - Igor Man, uno dei più noti giornalisti italiani, è morto oggi a Milano. Aveva 87 anni. Studioso delle religioni e appassionato in particolare di mondo arabo e Medio Oriente, ha lavorato al quotidiano La Stampa fin dal 1963, quando era direttore Giulio de Benedetti. Ha intervistato personaggi simbolo del Novecento, come John Fitzgerald Kennedy, Nikita Khrusciov, Che Guevara, Gheddafi, Khomeini, Yasser Arafat e Shimon Peres.

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    In calo gli infortuni sul lavoro a Prato

    giovedì 17 dicembre 2009

    Prato - Si è tenuta oggi a Prato, nella sede della Provincia di Palazzo Buonamici, la conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Confermato il trend nazionale che vede meno infortuni sul lavoro rispetto all’anno scorso, quando già si era registrata una lieve diminuzione: a Prato (dati Inail) da gennaio a novembre sono stati denunciati 3477 infortuni, con un calo dell’8%. La diminuzione riguarda soprattutto gli incidenti avvenuti sul lavoro (3001) mentre gli infortuni in itinere (476) sono pressoché stabili.

    Aumenta l’incidenza degli infortuni per i lavoratori stranieri, sempre più fasce a rischio, che sono ormai oltre il 16% degli incidenti totali. La comunità straniera che registra più incidenti è quella albanese con 126 infortuni (si tratta soprattutto di autotrasportatori) mentre i cinesi sono il gruppo con meno denunce (solo 8 nel 2009). Un dato, quest’ultimo, che fa sicuramente riflettere.

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    Rogo Thyssen: ultima udienza dell’anno. Ascoltati altri tre testi della difesa.

    giovedì 17 dicembre 2009

    Torino -  L’ultima udienza dell’anno del processo per il rogo alla Thyssen si è incentrata sulla deposizione di altri tre testi della difesa. Il primo ad essere ascoltato è stato il gestore della manutenzione della linea 5 al momento della tragedia, Enzo Mangiarotti. Il teste, fra le varie cose dette, ha ammesso che le perdite di olio avvenivano di frequente. Dalle deposizioni dei tre testimoni è emerso un quadro di un’azienda dove il personale era sempre più ridotto e dove gli stessi operai dovevano affidarsi all’arte dell’arrangiarsi. Dopo il caso delle ritrattazioni, avvenute nella precedente udienza, i tre dipendenti ascoltati oggi hanno negato di aver ricevuto indicazioni su come comportarsi durante le loro rispettive audizioni.

    Il processo è stato aggiornato al 12 gennaio.

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    Umbria Olii: sindacati esclusi dal processo.

    martedì 15 dicembre 2009

    Spoleto - I sindacati non potranno costituirsi parte civile nel processo per l’esplosione alla Umbria Olii che tre anni fa (25 novembre 2006) provocò la morte di quattro operai di una ditta esterna impegnata in lavori di manutenzione. Lo ha deciso questa mattina il giudice Alberto Avenoso in apertura della seconda udienza del processo in corso a Spoleto che vede imputato Giorgio del Papa. Il giudice, rilevando come, in base anche a quanto ha stabilito la Cassazione, per essere considerati soggetti offesi dal reato, i sindacati debbano avere le vittime tra i propri iscritti. Nessuno degli operai morti a Campello sul Clitunno lo era. Ammessi invece i familiari delle vittime, la Regione Umbria, il Comune di Campello sul Clitunno, il ministero dell’Ambiente e l’Inail (link).

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    La condanna dell’Anpi per il ferimento di Silvio Berlusconi.

    lunedì 14 dicembre 2009

    Firenze Pubblichiamo il comunicato dell’Anpi che condanna, senza se e senza ma, l’aggressione al Presidente del consiglio.

     

    <<La presidenza e la segreteria nazionale dell’Anpi esprimono la loro decisa condanna nei confronti del gesto insano con il quale è stato ferito il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nell’esprimere un augurio per un pronto ristabilimento in salute, l’Anpi rileva che, allorché il contrasto e perfino il conflitto tra diverse concezioni della politica sfociano nella violenza, si verificano un imbarbarimento e un degrado dei rapporti dai quali non possono che derivare profondi guasti per l’intera comunità nazionale. Questa è la lezione che il passato doloroso della nostra storia insegna. Ciò sia detto quale ammonimento, anche se il gesto che ha colpito il Presidente del Consiglio è stato compiuto da uno squilibrato. La dialettica e le contrapposizioni politiche, sia detto una volta per tutte, debbono sempre essere esercitate in forma democratica, per una elementare ragione di coerenza con la conquista delle libertà sancite dalla nostra Costituzione>>.

    Fonte: Anpi.

     

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    Strage Padule di Fucecchio, rinvio a giudizio per 4 nazisti

    lunedì 14 dicembre 2009

    Firenze - La Procura militare di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro ex soldati tedeschi. L’accusa è quella di aver preso parte all’eccidio del Padule di Fucecchio, il 23 agosto 1944, uno dei più gravi eccidi compiuti dai nazisti nei confronti di civili italiani durante la seconda guerra mondiale: 184 morti che non prendevano parte a operazioni belliche, tra cui 63 donne e 27 bambini.

    I quattro militari appartenevano a diversi reparti della 26/esima divisione corazzata dell’esercito tedesco. Si tratta dell’ex maresciallo Fritz Jaub (92 anni), l’ex capitano Ernest Pistor (89 anni), l’ex tenente Gerhard Deissmann (98) e l’ex sergente Johan Robert Ribb (88).  L’udienza preliminare davanti al Gup si terrà nei prossimi mesi. La Provincia di Pistoia e alcuni Comuni della zona si costituiranno parte civile.

    (link)

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    Thyssen, tre lavoratori ritrattano.

    venerdì 11 dicembre 2009

    TorinoNuove deposizioni, versioni diverse da quelle precedenti. Alla ripresa del processo per il rogo alla Thyssenkrupp, sono tornati in aula i tre testi indagati per falsa testimonianza al fine di ritrattare le loro dichiarazioni. I tre lavoratori, convocati a suo tempo dalle difese degli imputati, offrirono alla Corte una versione dei fatti che costò loro un avviso di garanzia per falsa testimonianza. Oggi, si sono presentati in aula per chiarire la loro posizione. I tre dipendenti, alla prima comparsa in aula, avevano negato contatti con imputati e colleghi e di aver parlato con loro del processo. Oggi hanno riferito di cene, serate, incontri, telefonate e conversazioni, ma non tutte le loro parole hanno sempre soddisfatto i giudici. Dopo aver lasciato l’aula, uno dei tre è stato insultato dai parenti delle vittime (link).

    Link 1

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    Piazza Fontana, 40 anni dopo: chi sono i colpevoli? Esecutori e mandanti non hanno un nome.

    venerdì 11 dicembre 2009

    FirenzeIl 12 dicembre 1969 una bomba esplose nella sede della banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana, a pochi passi dal Duomo di Milano. Morirono 17 persone, ottantotto furono i feriti. Da quel giorno, insanguinato da cinque attentati terroristici (due nella città di Sant’Ambrogio, tre a Roma), sono trascorsi quarant’anni, durante i quali una fitta nebbia ha negato la verità ai familiari delle vittime. E, non solo a loro. Una grave lacuna per tutti i cittadini, per il Paese incapace nello specifico di dare un senso alla parola democrazia. La giustizia non è arrivata a formulare una condanna definitiva per la strage, anche se due sono i punti fermi: l’impronta neofascista nell’ambito della manovalanza e la devianza di una parte dei servizi segreti italiani. Il capitolo mandanti rimane per la verità processuale come un insieme di pagine bianche. Intanto, lodevole è stato lo sforzo compiuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che lo scorso 9 maggio, in occasione della Giornata della memoria, ha reso possibile l’incontro fra Gemma Calabresi e Licia Pinelli. Un’azione di riconciliazione di fronte a una politica che non abbassa i toni, non rispetta le istituzioni, usa parole care ai regimi ed è distante dai bisogni dei cittadini. Lo stesso presidente Napolitano tre giorni fa – per la precisione lo scorso 7 dicembre – nell’incontrare a Milano le associazioni delle vittime del terrorismo, ha ricordato che la strage di piazza Fontana è <<una lezione che non dobbiamo mai dimenticare>> (link). La ricerca della verità in questo mare tempestoso va portata avanti, non solo per un valore storico. E’ necessario dare un nome agli esecutori materiali e ai mandanti per colmare le lacune del Paese e risarcire, almeno in parte, le ferite dei familiari delle vittime.  Ed è proprio nell’incontro con il Capo dello Stato, i familiari delle vittime hanno chiesto che si aprano gli archivi e si valutino i nuovi spunti investigativi per la riapertura delle indagini.

    Le iniziative.

    Per ulteriori informazioni: http://www.piazzafontana.it/

    Link 1

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    Gli antifascisti hanno buona memoria. Sabato manifestazione nazionale a Mirano.

    giovedì 10 dicembre 2009

    Firenze - Pubblichiamo il comunicato dell’Anpi, in occasione della manifestazione nazionale contro il razzismo, in ricordo delle vittime delle leggi razziali e della barbarie nazifascista. L’appuntamento è per sabato 12 dicembre alle ore 15 in piazza Martiri della Libertà a Mirano (Venezia).

    L’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, chiama a raccolta il popolo democratico per dire BASTA a tutti i razzismi. Decine e decine ad oggi le adesioni di associazioni, sindacati e forze politiche (a partire da Cgil, Cisl, Uil e Arci) pervenute per questa grande iniziativa. E’ il segno di una profonda preoccupazione che sta attraversando il Paese: la sottocultura dell’intolleranza organizzata che avanza spedita miete consensi e silenzi inaccettabili. Un deserto della ragione civile che appare irreversibile.

    “Natale Bianco”, felicitazioni istituzionali per l’esito di un referendum fuori confine che vieta la costruzione di strutture per la libera professione del culto islamico, 788 provvedimenti comunali emessi solo nel nord in 14 mesi (luglio 2008 -agosto 2009) contro gli immigrati. 

    Il Pacchetto Sicurezza: prodotto vergognoso dell’uso politico della paura per fini esclusivamente discriminatori.

    BASTA!

    I partigiani e gli antifascisti di tutta Italia lanciano un forte appello a tutte le forze politiche per avviare finalmente un percorso serio e responsabile di integrazione e dialogo, come detta la nostra Carta Costituzionale (link).

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