L’Anpi aderisce all’appello di Saviano.

FirenzeL’Anpi aderisce all’appello di Roberto Saviano lanciato su la Repubblica, nella ferma convinzione che l’eguaglianza di ogni cittadino rispetto alla legge, regola fondamentale dello stato di diritto, non possa essere forzata e deviata per favorire interessi particolari come sta accadendo con tutta e grave evidenza nel caso della proposta di legge sul “processo breve”.

Fonte: Anpi.

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In piazza per non sentirsi soli. Cgil, domani manifestazione nazionale a Roma.

RomaLa crisi economica, enorme nella sua vastità, investe tutti. Meglio, quasi tutti. Le conseguenze maggiori si riflettano sul bilancio delle famiglie, sui lavoratori e lavoratrici, un tempo impiegati con contratti a tempo indeterminato. Oggi, sempre più, padroneggia la precarietà e in tanti da lavoratori si sono ritrovati in cassa integrazione. Quando, va bene.  I giovani nelle vesti di perenni precari, questa al momento la loro unica certezza, non hanno, come le passate generazioni, le dovute tutele. E’ il popolo dei cassi integrati, dei licenziati, dei disoccupati che domani scenderà in piazza. Non saranno i soli a rendersi visibili per le vie di Roma. In piazza, anche padri e madri di famiglia, che sì un lavoro hanno ma il loro stipendio non è adeguato al costo della vita. Ma, se li senti parlare, si definiscono fortunati, privilegiati. E’ il sindacato della Cgil a organizzare la manifestazione. Intanto, alla vigilia, arrivano i numeri. Nel terzo trimestre di ques’anno, ci dicono le stime preliminari dell’Istat, il Pil è aumentato dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti, rappresentando la prima crescita dopo cinque trimestri di dati negativi. Appunto, numeri. Confortanti? Forse. Coincidenza? Forse. Allo stesso tempo la più grande organizzazione sindacale ha messo in moto la propria macchina organizzativa, all’appello non risponderanno Cisl e Uil. La Cgil invece da un po’ di tempo è tornata a farsi sentire, dopo i tempi della concertazione. Nelle rispettive e rispettabili strategie di ogni sigla sindacale, al lavoro e nelle abitazioni in attesa di un impiego, i lavoratori non dovrebbero mai sentirsi soli o lasciati al destino di un mercato che conosce solo la logica dei numeri.       

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Prato, in primo piano l’informazione.

Prato<<L’informazione in Italia>>. E’ il tema dell’iniziativa, promossa dalla lega Lama e dalla Lega di Montemurlo (comune in provincia di Prato) assieme allo Spi di Prato in occasione della festa provinciale di “Liberetà”, il mensile del Spi Cgil. Alla tavola rotonda saranno presenti personaggi del mondo della politica, del sindacato e del giornalismo, come l’europarlamentare David Sassoli, il presidente della federazione nazionale stampa italiana Roberto Natale, Duilio Gianmaria dell’associazione Articolo 21 e il segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone. La riunione - inizio ore 15.30 -, coordinata dal direttore di Liberetà Giorgio Nardinocchi, si svolgerà nella sala Banti del comune di Montemurlo. In apertura dei lavori, gli studenti del liceo Copernico di Prato interpreteranno la loro scrittura scenica, lavoro teatrale incentrato sulla libertà di espressione. I ragazzi, prendendo spunto da un servizio di RaiTre che nel marzo del 1994 annunciava la morte di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin, dedicheranno il loro lavoro ai giornalisti uccisi sul lavoro.  

 

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E’ morto padre Giandomenico, fondatore della Tavola della Pace.

FirenzeE’ morto padre Nicola Giandomenico, francescano del Sacro Convento d’Assisi, fondatore della Tavola della Pace. Il religioso era malato da otto anni. Il coordinatore della Tavola della pace, Flavio Lotti, ricorda commosso l’ultimo incontro con padre Giandomenico, avvenuto nella serata di mercoledì nell’ospedale di Assisi.  <<Ancora non riesco a crederci – ha affermato Lotti – Nicola era un mio amico. Uno di quegli amici che si trovano con fatica e che non si vorrebbero mai perdere>>. Ed ha aggiunto: <<Ci aveva fatto incontrare l’impegno per la pace. Un impegno sincero, serio, gratuito, senza secondi fini. Insieme abbiamo ideato e costruito la Tavola della Pace e tante, tantissime altre iniziative ricercando sempre il dialogo e l’incontro con tutti>>. Flavio Lotti ha concluso così: <<Padre Nicola è stato un vero, autentico costruttore di pace. Uno di quelli di cui il mondo ha bisogno>>.

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Appuntamenti, un ciclo di lezioni sulla storia d’Italia.

Firenze<<L’Italia unita: storia di una nazione>>? E’ il titolo del ciclo di lezioni, promosso dall’assessorato alla Cultura della Regione Toscana, con la collaborazione delle province toscane, sulla storia del nostro Paese dal Risorgimento agli anni Novanta del 1900. A organizzare gli incontri è l’Istituto Gramsci Toscano, in collaborazione con la Fondazione Turati. L’iniziativa si pone come fine quello di diffondere e approfondire, attraverso esperti della materia, le diverse fasi della storia unitaria. Ecco, in calendario, i prossimi incontri, dopo quelli già realizzati.

Domani, - 13 novembre, ore 10 – a Livorno (sala Convegni) si parlerà di “La nascita dell’idea di nazione in Italia: dal tricolore ai moti carbonari”. A introdurre i lavori sarà Matteo Mazzoni, vice-presidente dell’Istituto Gramsci Toscano. Relatore, il professor Fabio Bertini.

Nella biblioteca civica “C. V. Ludovici” a Massa Carrara15 novembre, ore 10 – si svolgerà l’incontro dal tema “Quale nazione nella repubblica dei partiti”? Relatore, la prof.ssa Emanuela Minuto.

Nel prestigioso Palazzo Medici Riccardi a Firenze18 novembre, ore 17 - i presenti ascolteranno la voce del professor Simone Neri Serneri. Tema della giornata sarà “Quale nazione nella repubblica dei partiti”? 
 

Fonte: www.gramscitoscano.org

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Ingroia: “Minzolini ha stravolto il mio pensiero”.

Firenze - All’indomani dell’editoriale di Augusto Minzolini che ha chiamato in causa Antonio Ingroia, allievo di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, il quotidiano on-line Articolo 21, in esclusiva, ha raccolto le precisazioni del procuratore aggiunto di Palermo. Ecco la domanda. 

Procuratore Ingroia, contento di essere citato da un’editoriale del Tg1?

<<Certamente no, quando il mio pensiero viene stravolto al punto di attribuirmi un programma politico, mentre le mie dichiarazioni erano semplicemente un richiamo ai principi fondamentali scritti nella carta costituzionale. Non mi sento schierato da nessuna parte se non con i padri costituenti e con i cittadini che pretendono verità e giustizia>>.

A seguire le dichiarazioni congiunte del portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti e del giornalista Federico Orlando.

<<A che ora – affermano Giuseppe Giulietti e Federico Orlando – e in quale edizione del tg1 (e la Rai nel suo complesso) garantirà il diritto di replica al giudice Ingroia e ai suoi colleghi pesantemente oltraggiati da Minzolini? Sino a quando le autorità di garanzia potranno girarsi dall’altra parte? L’editoriale di ieri è solo il preannuncio di una offensiva contro la Costituzione e contro i poteri di controllo. Forse è davvero giunto il momento di promuovere una grande iniziativa che metta insieme senza distinzioni di parte o di partito quanti hanno ancora a cuore la Carta costituzionale>>.

Fonte: Articolo 21.

Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia è intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24.

Il video dell’editoriale di Augusto Minzolini.

Il comitato di redazione del Tg1 ha preso le distanze dall’editoriale di Minzolini. 

Il pensiero di Paolo Garimberti, presidente Rai, e di Sergio Zavoli, presidente della commissione parlamentare di Vigilanza.

 

 

 

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La Conferenza nazionale sull’amianto: in Italia 75mila ettari contaminati

Torino - Manca un mese esatto alla prima udienza del processo ai vertici della multinazionale dell’amianto Eternit SpA. Il dibattimento comincerà a Torino il 10 dicembre e si preannuncia un processo lungo e faticoso, che noi seguiremo udienza dopo udienza come abbiamo fatto per le sedute preliminari.

Nello scorso fine settimana, sempre a Torino, si è tenuta la Conferenza nazionale Amianto e giustizia, da cui sono usciti dati impressionanti. In Italia ci sono ancora 75mila ettari di terreno contaminati da fibre d’amianto e oltre 9 mila casi di mesotelioma pleurico, il tumore dell’apparato respiratorio causato dall’inalazione di particelle del minerale, che è bandito dal 1992. L’Italia era il secondo produttore europeo di amianto, con oltre 3,7 milioni di tonnellate di minerale grezzo estratto, prodotto e commercializzato in tutto il Paese.

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Napolitano: difendere la libertà di espressione.

RomaPubblichiamo parte del discorso, pronunciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia al Quirinale per la presentazione dei “premi Eti” per il teatro e del “Premio De Sica” per il cinema. Nel suo intervento, ricordando la caduta del muro di Berlino, il Capo dello Stato ha difeso l’articolo 21 della Costituzione.

<<Quel giorno del 1989 ha segnato, al pari del 9 maggio del 1945, uno spartiacque della storia europea e mondiale del XX secolo: si aprì allora la strada in Germania dell’Est all’affermazione di diritti di libertà che erano già stati sanciti con l’adozione delle Costituzioni subito dopo la II Guerra Mondiale, in particolare a Roma e a Bonn, nei paesi in cui erano stati sconfitti il nazismo e il fascismo. Diritti di libertà, a cominciare dalla libertà di espressione, articolo 21 della nostra Carta, e principi democratici da tenere sempre cari, da preservare e far vivere in Italia e ovunque>>.

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ENZO BIAGI…L’Italia due anni dopo. Incontro con Loris Mazzetti

volantino evento novembre 2009
Il regista e giornalista Loris Mazzetti è capostruttura di RaiTre. Con Enzo Biagi ha realizzato diverse trasmissioni, fra cui “Il Fatto” e “RT Rotocalco”. Mazzetti insegna all’Università di Modena-Reggio Emilia, Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Con Biagi ha scritto “Era Ieri” (2005) e “Quello che non si doveva dire” (2006). Mazzetti ha scritto vari libri, fra cui “Il libro nero della Rai” e “La macchina delle bugie”.

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Camorra, arrestato latitante in una villa a Posillipo.

Napoli - I carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato Luigi Esposito, elemento di spicco del clan camorristico dei Nuvoletta. Al momento dell’arresto, Esposito si trovava in una villetta a Posillipo e aveva assunto un’altra identità: Fabrizio Caliendo. Era ricercato dal 2003 ed era inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi a livello nazionale. Esposito era ricercato per traffico di droga e trasferimento fraudolento di valori. Nel 2006 era stato condannato a 9 anni di carcere per associazione a delinquere di tipo mafioso e traffico di droga (link).

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