Festa della Toscana: va in scena “La picciridda”. Lo spettacolo, ispirato alla storia di Rita Atria, è realizzato dagli studenti dell’istituto Datini di Prato.

PratoIl primo appuntamento risale al maggio scorso, risultato di un lavoro culturale avviato nel 2005.  Ragazzi e ragazze di un istituto superiore di Prato, intitolato a Francesco Datini, si sono immedesimati nelle loro rispettive parti recitando una rappresentazione teatrale dal titolo “La picciridda”. Uno spettacolo ispirato alla storia di Rita Atria, descritta da Nando Dalla Chiesa nel libro “Le ribelli”, sottotitolo: ”Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore”.  <<Rita Atria era una ragazza siciliana di 17 anni, figlia di un mafioso, che ebbe il coraggio di ribellarsi alla mafia e diventò testimone di giustizia. Il giudice Paolo Borsellino la prese sotto le sue ali protettrici e per Rita divenne il “suo punto di riferimento” e quando questi venne meno per opera della mafia, Rita, “la picciridda”, come era solito chiamarla il giudice Borsellino, non ce la fece più a reggere la pressione e si tolse la vita, esattamente una settimana dopo la morte di Paolo Borsellino>>. Adesso, il Consiglio Regionale della Toscana ha deciso di inserire lo spettacolo “La picciridda” tra le iniziative della “Festa della Toscana” e la carovana antimafia si fermerà a Prato (15 dicembre) appositamente per vederlo.

Ecco le date. Domenica 29 novembre alle ore 17 a Firenze nell’auditorium del Consiglio Regionale (via Cavour, 4); martedì 15 dicembre alle ore 21 a Prato nella chiesa di S. Bartolomeo (piazza Mercatale). L’ingresso sarà gratuito. Lo spettacolo, disponibile anche in DVD, rientra nel progetto “Educare la legalità”, elaborato dalla scuola pratese e che vede come referente la professoressa Anna Carpani.


 

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