Thyssen, in aula i due imputati tedeschi.

TorinoE’ stato il giorno dei due imputati tedeschi, Gerald Priegnitz e Harald Espenhahn, che nell’udienza della scorsa settimana si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Priegnitz, con l’aiuto di un interprete, è stato il primo ad essere ascoltato dalla Corte. Il consigliere delegato ha sostenuto che era a conoscenza dei fondi stanziati per gli investimenti in materia di prevenzione antincendio ma non della loro destinazione. Alle domande incentrate sulla chiusura dello stabilimento torinese e del suo trasferimento a Terni, Priegnitz ha affermato di aver appreso della decisione nel marzo 2007, ma questo non era stato affrontato all’interno dell’executive board, cioé il comitato esecutivo (link). L’udienza, dopo una sospensione per una breve pausa, è ripresa con l’esame all’amministratore delegato Harald Espenhahn, al quale è contestato il reato più grave, ossia omicidio volontario con dolo eventuale. Gli altri cinque imputati (Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno, Daniele Moroni e Cosimo Cafueri) invece sono accusati di omicidio colposo con colpa cosciente. L’interrogatorio dell’amministratore delegato, affiancato da un interprete, è durato circa tre ore (link 1).

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