Roma - Sulla illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124, più conosciuta come lodo Alfano, sono pronte le motivazioni della sentenza, pronunciata dalla Consulta. La legge andava realizzata attraverso una legge costituzionale, poiché esprime una deroga al principio di uguaglianza. Rispetto alla sentenza del 1994 inerente all’allora lodo Schifani, i giudici sostengono che la Corte si è mossa nella stessa direzione. Nella sentenza viene affrontato anche il tema del “legittimo impedimento” che può valere solo in caso di impegni istituzionali (link).
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