Torino – <<Non mi risultava assolutamente che vi fossero carenze nel sistema dell’azienda>>. A dire ciò – affermazioni da noi riprese dalle pagine di Televideo - è stato il responsabile del servizio prevenzione e protezione Cosimo Cafueri, il primo imputato ad essere ascoltato stamani in aula alla ripresa del processo per il rogo alla Thyssen. <<Non ho fatto nulla – ha aggiunto Cafueri – per sollecitare lo spostamento o manomissione degli estintori della linea 5 dopo la tragedia>>. Le parole del dirigente sono state ascoltate da molti cittadini, presenti ovviamente i familiari delle vittime che indossavano delle magliette con le immagini dei loro cari. Gli stessi familiari hanno esposto sui banchi della maxiaula anche le fotografie dei sette operai che in quella terribile notte (6 dicembre 2007) persero la vita. <<Non ho chiamato nessuno – ha proseguito Cafueri – per modificare la situazione dopo l’incendio. La direzione di Terni conosceva la situazione sulla sicurezza. Non stava a me informarli>>. Queste dichiarazioni sono alcuni dei passaggi salienti dell’udienza odierna. Il processo è stato aggiornato al 14 ottobre, quando sarà ascoltato un secondo imputato, il direttore dello stabilimento Raffaele Salerno (link).
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