RSS .92| RSS 2.0| ATOM 0.3
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • BIOGRAFIA
  • OPERE
  • L’EDITTO
  • RICONOSCIMENTI
  • IL RICORDO
  • LAVORO
  • CONTATTI
  •  

    Mills, confermata in appello la condanna a quattro anni e sei mesi.

    martedì 27 ottobre 2009

    MilanoLa seconda sezione della Corte d’appello ha confermato la condanna a quattro anni e sei mesi nei confronti dell’avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Confermato anche il risarcimento alla presidenza del Consiglio, pari a 250mila euro, che si era costituita parte civile. I legali dell’avvocato inglese hanno annunciato ricorso in Cassazione. Mills era stato condannato in primo grado lo scorso 17 febbraio dal tribunale di Milano.

    Link 

    Link 1

    • Share/Bookmark

    Thyssen, rinviato l’interrogatorio ai due manager tedeschi.

    martedì 27 ottobre 2009

    Torino - Doveva essere il giorno dei manager tedeschi della Thyssenkrupp, imputati nel processo per il rogo che provocò due anni fa la morte di sette operai. Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, invece, non si sono sottoposti all’esame dei pubblici ministeri avvalendosi della facoltà di non rispondere. Idue dirigenti hanno letto – in un italiano stentato e dal forte accento tedesco -, una breve dichiarazione nella quale hanno spiegato di non conoscere l’italiano a sufficienza e, quindi, di non essere in grado di affrontare le domande.

    Una scelta che sposa la linea difensiva contrastando la decisione, assunta fin dall’inizio e ribadita in altre occasioni, dalla Corte di respingere la richiesta della difesa di nominare un interprete. I due dirigenti, comunque, hanno annunciato che presenteranno una memoria scritta.  La Corte d’Assise, dopo una breve sospensione, ha disposto che i due manager saranno ascoltati con un interprete il 4 novembre. I giudici, ad ogni modo, non sono tornati indietro rispetto alla loro decisione sulle richieste di nullità della difesa legate alla traduzione degli atti (link).

    L’udienza è proseguita ascoltando il primo testimone della difesa, l’operaio Antonino Miceli che, nel corso della sua audizione ha affermato cose differenti rispetto a quanto emerso dalle deposizioni di diversi testi dell’accusa. Miceli ha precisato che non vi era nessun divieto nell’utilizzare il pulsante di emergenza, secondo l’operaio, il pulsante poteva essere premuto da chiunque (link 1).

    • Share/Bookmark

    Ferrovie, annullato il licenziamento di Dante De Angelis.

    lunedì 26 ottobre 2009

    RomaLicenziamento annullato, immediato ordine di reintegrazione e risarcimento di tutte le retribuzioni perdute. E’ la sentenza, pronunciata dal giudice del lavoro di Roma Dario Conte sulla decisione assunta a suo tempo da Trenitalia contro il dipendente Dante De Angelis. Il macchinista fu sollevato dall’incarico dopo che le Ferrovie gli contestarono di aver reso dichiarazioni contrarie alla verità sulle cause e sugli effetti di un evento. Per la precisione era il 14 luglio 2008, quando, a Milano, un Etr senza passeggeri “si spezzò” mentre veniva trasferito dall’officina della Martesana alla stazione centrale. Per De Angelis l’accaduto rappresentò un incidente potenzialmente molto pericoloso poiché rappresentava anche un campanello d’allarme che poneva all’attenzione il problema della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr. Il giudice del lavoro ha condannato le Ferrovie a pagare le spese di giudizio (link).

    Link 1

    • Share/Bookmark

    Antonio Ingroia presenta il suo nuovo libro su RaiNews24.

    lunedì 26 ottobre 2009

    FirenzeDomani il Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia parlerà del suo nuovo libro “C’era una volta l’intercettazione” (Stampa Alternativa) con Corradino Mineo, direttore di RaiNews24 e conduttore de “Il Caffè”, programma di approfondimento in onda dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 8.30.

     

    Fonte: www.19luglio1992.org

    • Share/Bookmark

    E’ morto Giuliano Vassalli, partigiano e giurista.

    venerdì 23 ottobre 2009

    Firenze - E’ morto Giuliano Vassalli, 94 anni, ex ministro di Grazia e Giustizia e presidente emerito della Corte costituzionale. La morte è avvenuta il 21 ottobre e la notizia è stata diffusa, per espressa volontà della famiglia, solo ad esequie avvenute. Durante la seconda guerra mondiale aderisce al Comitato di liberazione nazionale. Laureato in Giurisprudenza, professore ordinario di diritto e procedura penale, nel 1944 aiuta Sandro Pertini e Giuseppe Saragat ad evadere dal carcere di Regina Coeli. Catturato dai nazisti, viene recluso nel carcere di via Tasso dove è anche sottoposto a pesanti torture da parte delle SS. Vassalli viene liberato per intercessione di Pio XII.

    Link

    Il messaggio del Presidente Napolitano.

    Il comunicato dell’Anpi.

    • Share/Bookmark

    Rai: Mazzetti a Vespa, ultimo contratto Biagi 250 mila euro.

    venerdì 23 ottobre 2009

    FirenzeAll’uscita delle ultime dichiarazioni di Bruno Vespa che, parlando del rinnovo del suo contratto, ha tirato in ballo Enzo Biagi, pubblichiamo per intero le precisazioni di Loris Mazzetti.

    L’ultimo contratto che Enzo Biagi ha avuto con la Rai, per il ritorno in onda con RT – Rotocalco televisivo -, <<è stato di 250 mila euro>>: a sottolinearlo è Loris Mazzetti, dirigente di Raitre e storico collaboratore di Biagi, in replica a Bruno Vespa. <<In Rai, vista la crisi economica, si stanno tagliando i nuovi contratti di tutti – premette Mazzetti – a partire da scenografi, costumisti, registi, di almeno il 10%. Mi chiedo perchè solo il contratto di Bruno Vespa deve aumentare del 20%, visto gli scarsi risultati di ascolto di Porta a Porta in prima serata, vedi le interviste al premier Berlusconi>>.    Per Mazzetti, <<Vespa si dovrebbe vergognare a tirare in ballo Enzo Biagi, praticamente a due anni dalla sua scomparsa. Se andiamo a prendere tutti i contratti che Biagi ha fatto con la Rai, solo negli ultimi anni ha guadagnato decentemente e sotto la media rispetto a colleghi e artisti che lavoravano in esclusiva con la Rai. E non parliamo di minutaggio della durata della trasmissione: vorrei che Vespa valutasse anche gli speciali di prima serata che Biagi ha realizzato. L’ultimo contratto che il direttore Biagi ha avuto con la Rai è stato di 250 mila euro. E qual è stato il controvalore di immagine che ha ricevuto l’azienda con il suo ritorno in onda dopo cinque anni dall’editto bulgaro? Quando Vespa riuscirà a dare alla Rai un decimo di quello che ha dato Biagi, dal punto di vista di contenuti, immagine, credibilità, indipendenza dal potere politico, potrà permettersi di nominarlo>>, conclude Mazzetti.

    Fonte: Articolo 21.

    • Share/Bookmark

    Thyssen, ascoltati altri due imputati.

    mercoledì 21 ottobre 2009

    TorinoNella nuova udienza per il rogo alla Thyssen, stamani sono stati ascoltati altri due imputati, il responsabile dell’area tecnica e servizi Daniele Moroni e il consigliere delegato Marco Pucci con la responsabilità dell’area commerciale e marketing. Moroni ha posto l’accento sulla mancanza di un rischio specifico per la linea 5 dove avvenne la tragedia e che le prescrizioni dell’Assicurazione Axa erano limitate alla centralina idraulica. Lo stesso responsabile dell’area tecnica e servizi ha ricordato che, dopo la tragedia in Corso Regina, l’azienda ha fatto “tesoro” dell’accaduto realizzando nuovi sistemi di sicurezza. Dall’interrogatorio di Pucci invece è emerso che di recente il consiglio di amministrazione del colosso dell’acciaieria ha affidato i poteri ”del datore di lavoro” – come li ha definiti il collegio difensivo – all’ingegner Gustavo Brascugli.

    Martedì prossimo (27 ottobre) toccherà ai due imputati tedeschi, Gerald Prigneitz, assente stamani in aula, e Harald Espenhahn, quest’ultimo accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.

    Link

    • Share/Bookmark

    Al processo Eternit il giudice sarà Giuseppe Casalbore

    martedì 20 ottobre 2009

    Torino - Sarà il giudice Giuseppe Casalbore a presiedere il Tribunale per disastro doloso a carico dei vertici della multinazionale Eternit. Ne dà notizia il giornale “Il Monferrato”. Casalbore, presidente della prima sezione penale del Tribunale di Torino, nel 1984, come pretore, fece oscurare alcune tivù private, in un’inchiesta che ebbe grandissima risonanza a livello nazionale.

    Il processo si aprirà il prossimo 10 dicembre. I giudici a latere saranno Fabrizia Pironti e Alessandro Santangelo. L’accusa sarà sostenuta dal pm Raffaele Guariniello, che ha condotto l’inchiesta e che già ricoprì lo stesso ruolo nel processo per doping alla Juventus con Casalbore giudice.

    • Share/Bookmark

    Libertà di stampa, l’Europa continua ad arretrare. Mentre gli Usa beneficiano dell’effetto Obama.

    martedì 20 ottobre 2009

    FirenzeLo spazio della libertà di stampa negli ultimi dodici mesi in Italia si è ulteriormente ridotto. A far emergere tale dato e, in generale, un arretramento dell’Europa nel panorama mondiale è il rapporto annuale pubblicato da Reporters sans frontières. Rispetto al 2008 il nostro Paese perde cinque posizioni, passando dal 44° al 49° posto (nel 2007 l’Italia occupava il 35°). Nel vecchio Continente subiscono una flessione anche nazioni, come la Francia (43° posto) e la Slovacchia (46° posto). Di segno contrario invece il cammino degli Stati Uniti che, dopo l’insediamento di Barack Obama guadagna ben 20 posizioni passando dal 40° al 20° posto. In vetta troviamo la Danimarca, la Finlandia, l’Irlanda, la Norvegia e la Svezia. A indossare la maglia nera, se vogliamo usare un gergo caro agli appassionati di ciclismo, è l’Eritrea. In tutto sono state monitorate 175 nazioni.  L’arretramento dell’Europa preoccupa il segretario generale di Reporters sans frontières, Jean-Francois Julliard.  <<È sconcertante vedere alcune democrazie europee, come la Francia, l’Italia e la Slovacchia, perdere, anno dopo anno, dei posti nella nostra classifica>>, ha precisato Julliard nel sito di RSF.  <<L’Europa dovrebbe essere un esempio per quanto riguarda le libertà civili - ha aggiunto Julliard - Come possiamo condannare le violazioni dei diritti umani all’estero, se non ci si comporta in modo irreprensibile a casa? L’effetto Obama, che ha permesso agli Stati Uniti di recuperare 20 posti nella classifica, non può rassicurarci completamente>>.

     Reporters Sans frontières elabora ogni anno questa classifica sulla base di questionari completati da centinaia di giornalisti ed esperti nel mondo intero. L’Indice di quest’anno prende in considerazione le violazioni alla libertà di stampa perpetrate tra il 1° settembre 2008 e il 31 agosto 2009 (link).

    Classifica 2009

    • Share/Bookmark

    Borsellino: mio fratello ucciso per la trattativa.

    lunedì 19 ottobre 2009

    Firenze<<Mi sconvolgono le parole di Pietro Grasso, da un lato sembra quasi giustificare in alcune sue parole la trattativa con la mafia>>. Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso il 19 luglio 1992 in via D’Amelio, a ”24 Mattino” su Radio 24 per parlare di trattativa tra Stato e mafia. <<Io – ha aggiunto Borsellino – ritengo che se è vero che la trattativa può aver salvato la vita a qualche politico, allora è vero che la trattativa è stata barattata con la vita di Paolo Borsellino. Mi sconvolge questo tipo di affermazione>>.
    <<E mi sconvolge anche l’idea di una trattativa – ha detto Borsellino – Io da anni ripeto, prima inascoltato mentre ora mi stanno arrivando conferme anche da parti istituzionali, che mio fratello è stato ucciso proprio per la trattativa. Mio fratello costituiva un ostacolo a questa trattativa, ritengo addirittura che la veemenza con la quale si è opposto ad essa ha causato la necessità di eliminarlo, e anche in fretta. Conoscendo bene mio fratello – ha aggiunto – so che avrebbe portato all’attenzione dell’opinione pubblica questa scellerata trattativa>>.
    <<E’ pazzesco – ha aggiunto ancora Borsellino – che se ne parli oggi, 17 anni dopo. Perchè Grasso non ha fatto questa affermazione sulla trattativa nel momento in cui Mancino negava che la trattativa ci fosse stata? Perchè Martelli ha parlato solo ora? Perchè tante persone nelle istituzioni parlano oggi di cose che, se avessero denunciato quindici, sedici anni fa, avrebbero potuto cambiare le cose>>. Borsellino è tornato anche sul presunto incontro tra suo fratello e l’allora ministro dell’Interno Mancino, il primo luglio 1992 al Viminale, incontro che Mancino ha sempre negato: <<Ma secondo lei – ha detto – devo credere a quello che dice Mancino o a mio fratello che in una sua agenda, quella grigia, in cui appuntava ora per ora i suoi appuntamenti ha scritto proprio Mancino? Io devo credere a mio fratello che non si può essere preconfigurato un falso appuntandosi in un’agenda un incontro che non c’e’ stato a futura memoria>>.
    <<Oggi – ha sottolineato – grazie alle rivelazioni di Ciancimino, al papello, posso arrivare a pensare che non sia stato Mancino a prospettare a Paolo la trattativa perchè forse Paolo ne era già al corrente. Ma le cose non cambiano perchè il primo luglio, quando Paolo per me ha incontrato certamente Mancino, ne avrà sicuramente parlato di questa trattativa. Mancino ostinatamente nega, io – ha concluso – credo a mio fratello piuttosto che a Mancino>>.

    Fonte: AdnKronos, www.19luglio1992.org

    Link

    • Share/Bookmark