Torino – «La ragione principale per cui il Comune si è costituito parte civile non è il danno materiale in sé e neanche un semplice danno di immagine ma un danno morale, che è stato subìto dal momento che quello che è uno dei fondamenti di questa città, l’impegno a favore della tutela della sicurezza sui posti di lavoro, è stato leso da questa tragedia». Parole da noi riprese dalle pagine di Televideo e dette dal sindaco Sergio Chiamparino, ascoltato stamani in aula al processo per il rogo alla ThyssenKrupp come testimone, dopo che il Comune – come altri enti locali – si era costituito parte civile. La deposizione del primo cittadino torinese è durata circa un’ora durante la quale Chiamparino ha posto l’accento su alcuni elementi significativi. Il sindaco ha ricordato che Torino, fin dai tempi dell’industrializzazione di massa, ha inserito il tema della tutela dei lavoratori nella contrattazione. Il sindaco ha inoltre elencato le decisioni assunte a quei tempi dall’amministrazione per manifestare la vicinanza alle famiglie colpite dai lutti e il cordoglio dell’intera città: fra queste furono sospesi i festeggiamenti per il Capodanno e il 2008 fu dichiarato l’anno della sicurezza sul lavoro. A differenza della Regione che ha richiesto un risarcimento per danni patrimoniali e di immagine, il Comune ha parlato di un danno morale subìto da una città che da sempre ha coniugato sviluppo ed economia con la sicurezza sui posti di lavoro. L’eventuale risarcimento per il danno ricevuto, come ha sostenuto lo stesso sindaco, sarà destinato a borse di studio per quei giovani che vorranno studiare, approfondire e diventare un giorno professionisti in un settore così importante, come è la tutela dei lavoratori (link).
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