E’ morta la staffetta partigiana Olga Guerra. Le sue parole nel libro di Bice Biagi

Forlì - Martedì scorso a Forlì si è spenta a 83 anni Olga Guerra, staffetta partigiana nota anche per aver salvato la vita a Luciano Lama che nel 1944 fu colpito da una broncopolmonite mentre si trovava in Romagna. Una morte avvenuta nello stesso giorno della scomparsa del partigiano Moro, Marino Sgherri.

La signora Guerra era stata intervistata da Bice Biagi in un capitolo del suo libro “In viaggio con mio padre”. La vogliamo ricordare con le sue parole che costituiscono un passo molto significativo del libro: “Io sognavo un mondo libero dove ci fossero pace e giustizia e sapevo che, con i miei compagni, stavamo facendo la cosa giusta. E adesso penso che tocchi ai ragazzi, noi abbiamo lottato per dare loro un mondo migliore, diverso da quello in cui ci era toccato vivere: allora hanno il dovere di conservarlo e devono rispettare tutti quelli che sono morti in montagna, nei paesi, nelle città per costruire la democrazia. In fondo, è come continuare la Resistenza che vuol dire continuare a combattere per il bene di tutti.”

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