Torino - Gli operai che si sono costituiti parte civile nel processo per il rogo alla Thyssen con la ferma volontà di ottenere giustizia sono stati dimenticati, esclusi dal mondo professionale. Sono state prodotte discriminazioni a favore di coloro che non si sono costituiti nel processo. La denuncia arriva dall’associazione Legami d’Acciaio che domani darà vita ad un presidio di protesta davanti al Palazzo di Giustizia, dove è in programma una nuova udienza. «Lavoro e giustizia per i lavoratori ThyssenKrupp» chiedono gli ex operai della multinazionale dell’acciaio, che denunciano una «discriminazione tra i lavoratori stessi - si legge sul volantino che sarà distribuito domani – a cui veniva dato un lavoro solo in funzione del fatto che non si costituivano parte civile nel processo». Gli ex operai del colosso dell’acciaieria chiedono – come si legge nel volantino – anche il rispetto dell’accordo che «prevedeva la chiusura del sito e la ricollocazione di tutti i lavoratori».
Intanto, oggi in aula sono state proiettate delle diapositive inerenti alla documentazione che, secondo l’accusa, proverebbe che i vertici della Thyssen avevano deciso almeno dal 2005 di chiudere lo stabilimento piemontese e che gli investimenti per mettere in sicurezza gli impianti sarebbero stati posticipati a una data successiva al previsto trasferimento delle linee a Terni, nonostante gli operai continuassero a lavorare nella fabbrica torinese. Ad illustrare quale fosse l’organizzazione aziendale di Thyssen, sono intervenuti i consulenti della pubblica accusa. Quest’ultimi hanno spiegato che dove è presente al mondo la Thyssen le decisioni relative agli stabilimenti locali sono assunte da un comitato esecutivo, guidato da un amministratore delegato. Tale comitato in Italia era diretto da Harald Espenhahn e, secondo le tesi dell’accusa, solo formalmente e soltanto nel nostro Paese sarebbe stato sciolto nel 2005: le carte dimostrerebbero, sempre secondo l’accusa, invece come il comitato abbia continuato a riunirsi e ad assumere decisioni anche in materia di investimenti sulla sicurezza.
Il processo è stato aggiornato a domani.
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