Milano - Un appello contro l’introduzione dei reati di ingresso e soggiorno illegale dei migranti. Lo hanno firmato un gruppo di giuristi, tra cui alcuni ex presidenti o componenti della Corte Costituzionale come Gustavo Zagrebelsky e magistrati come il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro.
Le misure sono previste nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente all’esame del Senato e già approvato alla Camera. I giuristi rilevano alcuni profili di incostituzionalità facendo riferimento a una sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che “ha escluso che la condizione di mera irregolarità dello straniero sia sintomatica di una pericolosità sociale dello stesso”.
La sanzione penale quindi “non ha fondamento giustificativo”, sia perché si sovrappone all’espulsione quale misura amministrativa, sia perché non proporzionata alla condizione di mera irregolarità dell’immigrato.
Inoltre, l’introduzione del reato di clandestinità “produrrebbe una crescita abnorme di ineffettivita’ del sistema penale, gravato di centinaia di migliaia di ulteriori processi privi di reale utilita’ sociale e condannato per cio’ alla paralisi.
(link)
Lascia un commento