Firenze - Una vita dedicata alla legalità. Prima l’impegno, «un po’ per scelta, un po’ per caso», spiega il Procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, intervistato a suo tempo da Nando Dalla Chiesa al Salone Internazionale del Libro di Torino, sul versante dell’antiterrorismo, poi la decisione di andare a Palermo dopo le stragi di Capaci e di via d’Amelio. Il Procuratore capo di Torino, con l’aiuto di suo figlio Stefano che ha tradotto «in parola scritta i miei ricordi, le mie riflessioni ad alta voce», come afferma Caselli nella stessa intervista, è autore del libro dal titolo “Le due Guerre”. Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato. Dalla Torino degli anni settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia. Il libro, edito da Melampo, si avvale della postfazione di Marco Travaglio.
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