Torino – Dopo l’incendio del 2006 alla fabbrica di Krefeld, in Germania, la ThyssenKrupp decise di stanziare un fondo straordinario per la sicurezza destinati agli stabilimenti italiani di Terni e Torino pari ad un valore di circa 13 milioni di euro. Soldi da investire nelle aziende del nostro Paese in un biennio (2006-2007 e 2007-2008). Di quel denaro poco più di tre milioni e ottocentomila euro furono spesi nello stabilimento umbro, mentre a Torino l’investimento si rivelò poco significativo in materia di impianti e strutture antincendio. E’ quanto emerso stamani nella nuova udienza per il rogo alla Thyssen dalle testimonianze degli uomini della Guardia di Finanza, incaricati dalla stessa Procura di Torino di esaminare le eventuali spese sostenute dall’azienda. A suo tempo infatti la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di verifiche sui bilanci dell’azienda. Così, dopo l’analisi tecniche sugli impianti e sulle procedure antincendio, al centro dell’attenzione della Corte nella precedente udienza, svoltasi ieri l’altro, durante la quale sono stati ascoltati i vigili del fuoco, oggi è stata la volta delle analisi economiche fondate su documenti contabili e di bilancio.
Il processo è stato aggiornato al 23 giugno.
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