Torino - E’ stata la volta dei vigili del fuoco, chiamati oggi a testimoniare nella nuova udienza per il rogo alla Thyssen dove persero la vitta sette operai. Dalle loro deposizioni è emerso che gli estintori erano difettosi, gli operai presenti quella notte non avevano una preparazione adeguata per fronteggiare il rischio di incendio ed è stato posto l’accento anche sui ritardi della burocrazia in materia di sicurezza. Luciano Grillini, comandante dei vigili del fuoco a Terni fino allo scorso anno e adesso in pensione, ha ricordato che fino a quando lui era in servizio lo stabilimento non aveva ricevuto il certificato di prevenzione incendi e si andava avanti con dei nullaosta provvisori. Vincenzo Bennardo, dirigente del comando di Torino, ha richiamato l’attenzione della Corte sugli esiti dei controlli effettuati sui 32 estintori della linea 5, quella dove si sviluppò l’incendio. Dalla testimonianza di Bennardo emerge che alcuni estintori erano scarichi, altri poco efficaci, altri ancora non revisionati secondo le norme previste (link). Il processo è stato aggiornato all’11 giugno.
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