Roma rende onore a Gabor Adler, l’agente inglese ucciso dai nazisti.

Da oggi il nome di Gabor Adler, alias John Armostrong, è inciso sulla lapide che ricorda l’eccido compiuto dai nazisti il 4 giugno 1944 sulla via Cassia a Roma. Si aggiunge così un altro tassello nell’elenco dei Martiri de “La Storta”.

RomaGabor Adler, alias John Armstrong, il giovane agente dei servizi militari inglesi, ucciso dai nazisti, con gli altri tredici Martiri de “La Storta”, è entrato nella storia e nella memoria di Italia. Il nome di Gabor Adler da oggi è inciso sulla lapide che ricorda l’eccidio avvenuto lungo la via Cassia il 4 giugno 1944, mentre i tedeschi fuggivano dalla capitale e gli Alleati la liberavano. Era rimasto «L’inglese sconosciuto» fino a due anni fa. Poi, le inchieste realizzate dal quotidiano “La Repubblica” hanno rivelato nome e storia del giovane ungherese. Un contributo decisivo in tale direzione è stato svolto anche dall’associazione culturale la “Giustiniana” e dalla rivista “Il Periodico”.

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