Piazza della Loggia e via dei Georgofili: per non dimenticare
Prato - In questi giorni si ricordano gli anniversari di due stragi profondamente diverse, ma che hanno entrambe segnato la storia del nostro Paese. Stiamo parlando delle stragi di via dei Georgofili a Firenze, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, e di piazza della Loggia a Brescia, del 28 maggio 1974.
Da una parte il terrorismo mafioso, dall’altra quello fascista. Ma se la storia ha emesso il suo giudizio, le responsabilità penali non sono ancora state completamente accertate. In entrambi i casi sono ancora in corso dei processi.
Tanti anni sono passati, ma la memoria deve restare viva. Il presidente Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato al sindaco di Brescia, ricorda quel terribile periodo «nel quale la violenza eversiva mise a dura prova le istituzioni democratiche» e in cui si incita ancora una volta alla memoria «per sventare che tornino i fantasmi del passato». A Firenze è intervenuto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: “Come in tutte le cose di mafia – ha detto – ci sono moventi complessi che richiedono anche il tempo per poter comprendere sempre di più. Continuiamo su questa strada ritenendo che non c’è mai nulla di completamente definito. Io dico: le indagini sono come gli esami, non finiscono mai”.
Vi presentiamo le cronache delle giornate di commemorazione a Brescia e Firenze, il contributo di Articolo 21 e il comunicato della Regione Toscana.
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