Torino - E’ ripreso stamani il processo per il rogo alla Thyssen dove persero la vita sette operai. La nuova udienza è stata dedicata per buona parte a nuovi accertamenti tecnici, già eseguiti in precedenza, sui tempi del disastro. Ascoltati i consulenti tecnici della difesa e dell’accusa. Oggetto del confronto fra le parti i dati contenuti nel sistema informatico dell’azienda. L’accusa ha ribadito che gli operai, al momento della tragedia, erano al loro posto e seguirono le dovute procedure. Al primo segnale d’allarme, gli addetti alla linea 5 bloccarono la sezione ingresso del nastro trasportatore, ne ridussero la velocità e azionarono le pompe di lavaggio. Tutte manovre che, secondo i pm, dimostrano che i lavoratori non hanno nessuna responsabilità su quanto avvenne in quella tragica notte alla Thyssen. La difesa invece ha tentato di evidenziare qualche ritardo nell’attivare le necessarie procedure di sicurezza. Il processo è stato aggiornato al 28 maggio.
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