Napolitano ricorda D’Antona a dieci anni dalla tragica scomparsa del professore. “Ha pagato con la vita il suo generoso impegno civile”

RomaDopo la storica stretta di mano tra le vedove di Giuseppe Pinelli e Luigi Calabresi, avvenuta una settimana fa nel giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi per volontà del Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato a parlare di terrorismo durante la sua visita ufficiale a Londra. Il Presidente Napolitano ha inviato un messaggio al rettore dell’università La Sapienza, Luigi Frati, in occasione della cerimonia di commemorazione di Massimo D’Antona, ucciso dieci anni fa. «L’iniziativa è una importante occasione per rendere onore alla memoria di uno studioso che all’attività di insegnamento universitario ha unito una rigorosa opera di elaborazione scientifica messa al servizio delle istituzioni democratiche», ha detto il Presidente della Repubblica. 

«Egli ha pagato con la vita il suo generoso impegno civile, il fecondo contributo teso a favorire politiche di riforma della legislazione del lavoro», ha ricordato il Presidente Napolitano che ha aggiunto: «Trasmettere il ricordo alle giovani generazioni delle tante vittime della cieca e crudele violenza del terrorismo politico, è un dovere della comunità nazionale per scongiurare ogni rischio di rimozione e per riaffermare valori di dialogo e di legalità. Valori che Massimo D’Antona ha perseguito sempre con ammirevole onestà intellettuale e passione civile» (link).


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