Torino – E’ ripreso stamani con il controesame al consulente tecnico dell’Axa Andrea Brizzi, il processo per il rogo alla Thyssen che provocò la morte di sette operai. Ezio Audisio, il legale di Harald Espenhahn, imputato di omicidio volontario con dolo eventuale, ha rivolto una serie di domande al teste in merito al sopralluogo che l’ingegner Brizzi fece nell’aprile 2007 e che si concluse con la raccomandazione alla Thyssen di installare un sistema antincendio alla linea 5 dell’azienda piemontese. Un’indicazione che non si tramutò, come ha precisato lo stesso Brizzi, in atti concreti. Il consulente tecnico della compagnia di assicurazione, ascoltato ieri per circa cinque ore, ha affermato che fra i vari suggerimenti offerti alla Thyssen al fine di riabbassare la franchigia da 100 a 50 milioni di euro, vi era anche quello di aumentare il numero degli addetti alle squadre di pronto intervento. Riferendosi alla Corte, l’ingegner Brizzi ha affermato, in riferimento al sopralluogo, di «aver rilevato la necessità di aumentare il numero di addetti al secondo intervento», ovvero gli operai preparati all’utilizzo di impianti idrici e idranti. Una raccomandazione che arrivò otto mesi prima del rogo e almeno un paio di mesi prima dell’annuncio dell’azienda di chiudere lo stabilimento che determinò una riorganizzazione delle mansioni e una riduzione del personale. Il processo è stato aggiornato al 26 maggio.
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