Milano - La proposta di legge n. 1360/2008, che prevedeva l’istituzione di un ordine cavalleresco detto del Tricolore e l’equiparazione tra i partigiani della Resistenza e i miliziani repubblichini di Salò, è stata ritirata. Ne danno conferma il documento della Commissione Difesa della Camera che trovate allegato, e il testo della mail che mi è stata spedita il 5 maggio scorso: «Gentile dottor Cavallarin, in merito alla petizione da Lei presentata, con la quale chiede il ritiro della proposta di legge 1360 […], Le comunichiamo che la stessa non è ricevibile in quanto la proposta di legge in questione è stata ritirata dai presentatori. [...] Cordiali saluti, la segreteria del Servizio Testi normativi».
Il successo della nostra petizione (13.000 firme), ancor prima che fosse presentata ai suoi destinatari (Presidente della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati e Presidente della Commissione Difesa della Camera), e delle altre che le hanno fatto seguito (alcune altre migliaia di firme), è stato conseguenza della valanga di adesioni e dell’impegno, in alcuni casi conseguente, di parlamentari italiani ed europei, anche di diversi orientamenti, che le hanno concretamente condivise. Di enorme importanza sono anche stati i numerosissimi ordini del giorno contro la 1360 approvati da consigli regionali, provinciali e comunali, e da associazioni di tutta Italia.
Credo si possa dire che abbiamo avuto il merito di sensibilizzare molta opinione pubblica, associazionistica e politica su una operazione, che era rimasta nascosta, che tendeva a minare le basi costitutive e ideali della nostra democrazia. Ancora una volta l’impegno di partecipazione nato dal basso, per di più con il solo uso della comunicazione via e-mail, ha mostrato la sua efficacia.
Già analoghe proposte di legge nel passato erano state avanzate, e bloccate in Parlamento. Adesso occorre mantenere alta la vigilanza perché cose del genere potranno ripetersi.
Marco Cavallarin
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