Firenze - Lo vedremo seduto nella sua consueta postazione, pronto a commentare l’attualità con le sue vignette. Vauro Senesi, per effetto della decisione assunta ieri dal consiglio di amministrazione Rai, stasera sarà nuovamente al fianco di Michele Santoro. Il vignettista toscano era stato sospeso dal direttore generale di viale Mazzini, Mauro Masi, che aveva considerato «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico» la vignetta “Aumento delle cubature. Dei cimiteri. La puntata di “Annozero” di questa sera sarà dedicata al centenario della nascita di Indro Montanelli e al tema della libertà di informazione.
Torino - La Procura di Torino si e’ opposta a tutte le eccezioni e le richieste di esclusioni di parti civili avanzate ieri dalle difese nell’ambito dell’udienza preliminare per il caso Eternit. Per le parti civili ha parlato l’avvocato Davide Petrini ribadendo il diritto costituzionale di tutti coloro che hanno chiesto di costituirsi ad entrare nel processo penale.
Il processo, che ha come imputati gli ex vertici della Eternit Spa Jean Louis de Cartier e Stehphan Schmidheiny, riprenderà il 18 maggio, data in cui il gup leggerà la sua decisione.
Prato - Cento anni (e un giorno) fa nascevano due personaggi che hanno lasciato un segno importante nella storia del ’900: Indro Montanelli e Rita Levi Montalcini.
Il grande giornalista viene ricordato con una mostra inaugurata ieri a Fucecchio, suo luogo natale, aperta fino a settembre e ricca di fotografie, giornali, riviste, libri nella varie edizioni – anche quelle più rare – oggetti personali, lettere inedite, che documentano i vari capitoli della biografia montanelliana.
Rita Levi Montalcini è stata festeggiata con due cerimonie, nel salone delle feste del Quirinale e in Campidoglio, nel corso delle quali un suo collaboratore ha provato a svelare il segreto della sua longevità.
Il Comitato Casa della Cultura Enzo Biagi si associa agli auguri alla senatrice Levi Montalcini e desidera ricordare Indro Montanelli attraverso l’intervista rilasciata da monsignor Ersilio Tonini ad Affaritaliani.it. Il cardinale Tonini aveva conosciuto Montanelli attraverso l’amico comune Enzo Biagi.
Torino - Terza sessione dell’udienza preliminare del processo alla multinazionale Eternit. Il dibattimento non è ancora entrato nel vivo ma le decisioni prese in questa fase potranno condizionarne i futuri sviluppi.
In particolare, oggi è stata la giornata della difesa. L’avvocato Di Amato, legale di Stephan Schmidheiny, uno dei due dirigenti imputati, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sull’ammissione di alcune delle 765 parti civili del processo (736 individuali che riguardano familiari e vittime, 29 da parte di enti e associazioni). E’ la prima volta che in un tribunale italiano viene posta una questione del genere.
La difesa fa leva sul principio di territorialità e contesta l’ammissione delle associazioni non direttamente legate al territorio, tra cui Legambiente e Medicina Democratica. Quanto ai sindacati, chiede l’ammissione solo per Cgil nazionale e Cisl Piemonte, che al loro interno assorbirebbero tutte le altre sigle territoriali che hanno presentato l’istanza. Chiesta l’esclusione anche per 106 ex lavoratori e familiari delle vittime firmatari di una vecchia transazione coi dirigenti locali dell’azienda.
Domani è prevista la replica della Procura e degli avvocati di parte civile.
Torino – Il Presidente della Repubblica risponde all’appello, lanciato ieri dai parenti delle vittime della Thyssen, preoccupati e amareggiati per il progetto di riforma del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Il Capo dello Stato lo fa da Torino, dove è in visita, esprimendo il proprio disappunto verso la norma che rischia di cancellare le eventuali responsabilità dei manager della ThyssenKrupp. «Siamo in attesa di vedere la nuova scrittura della norma», ha detto il Presidente Giorgio Napolitano che ha spiegato di conoscere la vicenda per averla seguita da sempre. «Anche prima c’era la preoccupazione per quella norma, l’avevamo espressa subito», ha aggiunto il Presidente della Repubblica che ha preso atto della volontà del ministro del welfare Maurizio Sacconi di voler riscrivere la norma. Domani il Capo dello Stato incontrerà i familiari delle vittime.
Torino – «Partecipare attiva (la) mente». E’ la formula caratterizzante della prima edizione della “Biennale Democrazia” che si ispira alla lezione civile di Norberto Bobbio, di cui ricorre il centenario della nascita. La Città di Torino, il Comitato Italia 150 - istituito nel 2007 in vista delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unificazione nazionale – e la Regione Piemonte hanno deciso di dar vita alla “Biennale Democrazia”, una manifestazione culturale di respiro internazionale che si svolgerà nel capoluogo piemontese ad anni alterni, con inizio da oggi fino al 26 aprile. ”Biennale Democrazia” presenta un calendario con oltre cento appuntamenti pubblici che per cinque giorni animeranno piazze, teatri, sale d’incontro e spazi urbani in tutto il centro di Torino. Nel capoluogo piemontese si ritroveranno studiosi, intellettuali ed uomini di indiscusso valore culturale per dare vita a lezioni, dibattiti, forum, seminari, mostre e spettacoli. Una particolare attenzione sarà rivolta al mondo giovanile, agli studenti. L’edizione 2009 di “Biennale Democrazia”, il cui presidente è Gustavo Zagrebelsky, propone quattro aree tematiche principali: le Forme della Democrazia, le Risorse della Democrazia, le Sfide alla Democrazia e la Democrazia multiculturale. Ad inaugurarla, oggi nel Teatro Regio, una lectio magistralis del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul calendario e sulle tante iniziative promosse, potete consultare il sito ufficiale www.biennaledemocrazia.it.
Torino - Fra l’amarezza dei parenti delle vittime, è ripreso stamani il processo per il rogo alla Thyssen che il 6 dicembre 2007 costò la vita a sette operai. Il malumore dei parenti è frutto del progetto di riforma del testo unico sulla sicurezza sul lavoro che, a detta della Fiom Cgil, potrebbe sottrarre gli imputati dalle loro eventuali responsabilità. In aula una donna ha esposto un piccolo cartello con i volti degli operai morti e con la scritta «non uccideteci una seconda volta». Gli stessi familiari hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da oggi in visita nel capoluogo piemontese. La lettera è stata consegnata al Capo dello Stato tramite Antonio Boccuzzi, sopravvissuto alla tragedia e attualmente deputato Pd. All’indomani della denuncia, formulata dai vertici della Fiom Cgil e già apostrofata come norma salva manager, i parenti delle vittime si sono rivolti al Presidente Napolitano invocando il Capo dello Stato ad intervenire affinché una eventuale modifica dell’attuale legge non comporti un ostacolo al processo in corso a Torino e a tutti gli altri processi in atto sulle morti sul lavoro. Il Presidente Napolitano si è fatto immediatamente sentire assicurando ai familiari la sua costante attenzione. Sulla vicenda è intervenuto lo stesso ministro del welfare Maurizio Sacconi che ha precisato che il progetto di riforma non tocca in nessun modo quanto avvenuto alla Thyssen. Veniamo al processo. Dopo il controesame dei periti sulle possibili cause dell’incendio che si sviluppò alla linea 5, è stato ascoltato Roberto Beltrame, responsabile degli operativi di manutenzione alla Thyssen. «In caso di incendio – ha dichiarato il teste – si sarebbe dovuto schiacciare il pulsante di emergenza. Purtroppo c’era la brutta abitudine di fermare soltanto la sezione di entrata del nastro, di spegnere gli incendi con gli estintori, per poi fare ripartire il nastro». Poi, Beltrami ha aggiunto: «non c’erano istruzioni o procedure su quando e come usare il pulsante di emergenza». Il processo è stato aggiornato al 28 aprile. (link)
Roma - L’accusa della Fiom-Cgil è pesante: la proposta di modifica all’art. 10 bis del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro contiene una norma che elimina la responsabilità dei manager in caso di gravi incidenti. La nuova formulazione prevede “che la responsabilità del datore di lavoro sia (…) esclusa se l’evento è imputabile a preposti, medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal Testo unico sulla sicurezza”.
La denuncia, che ha avuto ampio risalto sugli organi di stampa, ha suscitato l’immediata reazione del Ministero, che ne contesta la veridicità. La gravità della questione è lampante: un processo come quello ai vertici della Thyssenkrupp non sarebbe più possibile e anche il suo esito rischia di essere condizionato, se si pensa che nell’ultima udienza la difesa ha cercato di scaricare parte della responsabilità sugli operai.
Un dato è innegabile: i segnali che arrivano negli ultimi tempi sembrano configurare un allentamento della tensione sul tema della sicurezza del lavoro, mentre il numero delle morti continua a essere costante, nel silenzio e nell’indifferenza generale. Noi non ci stiamo e continueremo a informarvi.
Prato - Due giorni dedicati alla nostra Costituzione, due incontri con personalità importanti come il Vicepresidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo e il deputato del Pd ed ex Presidente RAI Roberto Zaccaria, che ci hanno onorato della loro presenza nella nostra città. Il primo ringraziamento non può che andare a loro e ai loro staff per avere risposto con entusiasmo al nostro invito.
Un sentito ringraziamento va anche al mondo della scuola pratese. Abbiamo ricevuto un ottimo riscontro da parte di alcuni professori sensibili al tema proposto, e la presenza dei ragazzi delle scuole superiori all’incontro col professor De Siervo ne è stata testimonianza. Una presenza non solo numerosa, ma anche partecipata e vivace, e questo ci ha fatto veramente piacere. Il nostro grazie va ai professori Anna Carpani, Cristina Pratesi, Marco Manzuoli, Emanuela Teodoli, Sandra Mugnaioni, Matilde Griffo, Patrizia Renzoni ed Ettore Nespoli.
Le due giornate non sarebbero state possibili senza il fattivo contributo dell’Istituto Gramsci-Keynes di Prato e del PIN-Polo Universitario Città di Prato, le due strutture che hanno ospitato i nostri incontri. Il nostro grazie va alla preside dell’Istituto Gramsci-Keynes Maria Grazia Tempesti, al Vicepreside Antonio Buffone, alla segretaria Monica Milani, al presidente del PIN Maurizio Fioravanti e al suo staff.
Un doveroso ringraziamento va agli Enti pubblici, Comune di Prato, Provincia di Prato e Regione Toscana, che hanno concesso il patrocinio alla nostra iniziativa. Grazie all’ANPI e al Comitato a difesa della Costituzione di Firenze, presenti alle due giornate.
Il Comitato Casa della Cultura Enzo Biagi vi dà appuntamento alle prossime iniziative.
Firenze - Si è tenuto oggi al PalaCongressi di Firenze il Forum nazionale sulla salute dei lavoratori, un incontro organizzato dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, dalla Regione Toscana e dal Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro.
Il Forum è stata l’occasione per fare il punto sui controlli effettuati in Toscana sui luoghi di lavoro, e il bilancio è positivo in termini di lavoro svolto, un po’ meno in termini di irregolarità riscontrate, il dato che ci sta più a cuore. A fronte di 30mila sopralluoghi sono state evidenziate 6.142 violazioni di legge e sono stati effettuati 164 sequestri.
Tutto ciò conferma l’indispensabilità di un sistema di controlli rigoroso e costante. Un dato che speriamo venga confermato anche per il futuro nonostante i segnali non proprio positivi che giungono dalle ultime iniziative del Governo.