Prato - Oggi, 28 aprile, è la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, istituita nel 2003 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Abbiamo volutamente evitato di usare il verbo “celebrare”, che mai come in questo caso appare stridente con la realtà.
I dati sono impressionanti: ogni giorno nel mondo si registrano 1 milione di incidenti sui luoghi di lavoro e 5.500 persone perdono la vita per incidenti o malattie professionali. Una carneficina che non ha eguali con nessuna guerra e che testimonia una volta di più quanta ancora sia la strada da percorrere per giungere all’ottenimento di condizioni di lavoro dignitose.
L’ILO sottolinea la rilevanza delle malattie professionali, che costituiscono la maggioranza delle cause di decesso per i lavoratori, nell’ordine dell’80%. Nel 2001 su 2 milioni e 200 mila morti complessivi oltre 1 milione e 700 mila sono state causate da tumori, patologie cardiocircolatorie e respiratorie, malattie contagiose e disturbi psicologici.
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