Morti sul lavoro, sanatoria in vista per i manager?

Roma - L’accusa della Fiom-Cgil è pesante: la proposta di modifica all’art. 10 bis del  Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro contiene una norma che elimina la responsabilità dei manager in caso di gravi incidenti. La nuova formulazione prevede “che la responsabilità del datore di lavoro sia (…) esclusa se l’evento è imputabile a preposti, medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal Testo unico sulla sicurezza”.

La denuncia, che ha avuto ampio risalto sugli organi di stampa, ha suscitato l’immediata reazione del Ministero, che ne contesta la veridicità. La gravità della questione è lampante: un processo come quello ai vertici della Thyssenkrupp non sarebbe più possibile e anche il suo esito rischia di essere condizionato, se si pensa che nell’ultima udienza la difesa ha cercato di scaricare parte della responsabilità sugli operai.

Un dato è innegabile: i segnali che arrivano negli ultimi tempi sembrano configurare un allentamento della tensione sul tema della sicurezza del lavoro, mentre il numero delle morti continua a essere costante, nel silenzio e nell’indifferenza generale. Noi non ci stiamo e continueremo a informarvi.

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