Presidenza Rai: occorrono candidati che abbiano a cuore la Costituzione.

RomaLa politica è chiamata in queste ore a sciogliere il nodo sulla presidenza Rai. Uno spettacolo probabilmente vissuto con distacco dalla maggioranza dei cittadini, costretti loro malgrado a stringere la cinghia a fronte di una crisi globale che divora posti di lavoro. Il rituale della nomina è di antica data, accompagnato da quei imbarazzanti giochetti visibili solo dietro le quinte. Dopo la caduta delle ideologie e la nascita in Italia del berlusconismo, oggi dilagante, i punti di riferimento per una ripresa del Paese li ritroviamo proprio in quei valori scritti nella Carta Costituzionale. Fra questi c’è la libertà di stampa che può offrire vari spunti di riflessione e rafforzare l’analisi critica di ognuno di noi davanti ai fatti, anche quelli più complessi, come è la scelta del nome per la presidenza di viale Mazzini. Naufragata l’ipotesi De Bortoli, frutto dell’intesa raggiunta nei giorni scorsi fra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il neo segretario del partito democratico Dario Franceschini, i giornali hanno riportato le parole del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che sembrava mostrarsi favorevole ad una qualsiasi indicazione proveniente dall’opposizione. L’idea di proporre un Petruccioli bis in queste ore è però stata bocciata dai partiti della maggioranza. E, così, stando alle notizie, la situazione appare bloccata. La nostra idea, o meglio il nostro auspicio, in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda,  è che dietro il nome di colui o colei che andrà a ricoprire la carica di presidente della Rai, ci siano determinati requisiti. L’uomo o la donna che la politica sceglierà abbia a cuore la Costituzione, l’interesse della collettività e non del singolo, il pluralismo dell’informazione e ogni forma di pluralismo (sociale, culturale, sindacale e religioso). C’è bisogno di persone capaci di dire di no quando è il momento di dirlo, senza che si lascino intimorire dal potere. Figure che abbiano la schiena dritta, in grado di opporsi ad eventuali censure o liste di proscrizione. Uomini o donne che abbiano caratteristiche ben distanti dal servo sciocco. Questo è il nostro appello alla politica.      

    

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