Torino - Il processo per il rogo alla Thyssen è ripreso stamani col contro interrogatorio ad Antonio Boccuzzi, l’operaio sopravvissuto, da parte della difesa. Boccuzzi, oggi deputato del partito democratico, ha risposto alle domande dei difensori, ad iniziare da quelle dell’avvocato Maurizio Anglesio, legale dell’ex responsabile della sicurezza dell’impianto Cosimo Cafueri. <<Con Cafueri – ha ricordato Boccuzzi – mi confrontavo spesso su varie problematiche che lui, nel limite delle sue possibilità e dei fondi disponibili, risolveva immediatamente>>. <<Lui – ha ribadito Boccuzzi parlando di Cosimo Cafueri - quando aveva la possibilità di farlo ha sempre tentato di risolvere i problemi. Ma era visibilmente preoccupato quando fu annunciata la chiusura, forse perchè vedeva difficoltà per la sicurezza. Diceva che la cosa più importante per noi era non farsi male, me lo disse fin dal mio primo giorno di lavoro>>. In tema di visite di controllo l’ex operaio della Thyssen ha spiegato, confermando quanto già emerso dalle testimonianze di altri operai, che ad avvisare delle ispezioni era proprio il responsabile della sicurezza. <<In genere ci veniva detto da Cafueri – ha spiegato Boccuzzi- anche se non c’era una comunicazione regolare. Lo diceva quando lo incontravi oppure lo sapevamo anche dai capiturno che poi ci dicevano che doveva essere tutto pulito e allora veniva fatta una vera e propria pulizia>>. Boccuzzi ha parlato anche delle riunioni sulla sicurezza. <<Prima dell’annuncio della chiusura venivano fatte regolarmente, fuori turno e fatte bene – ha ammesso Boccuzzi - Poi, dopo l’annuncio, a mio avviso venivano fatte in modo non idoneo, durante il turno e quindi non tutti avevano la possibilità di parteciparvi>>. Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati anche gli operai Roberto Di Fiore, Mauro Contin e Paolo Regis, in servizio la notte della tragedia. La prossima udienza si svolgerà mercoledì prossimo, 11 marzo.
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