Maroni: dal Capo dello Stato “nessun veto”. Il Quirinale: “Governo autonomo”.

RomaIl ministro dell’interno è salito due volte al Quirinale (lunedì e giovedì scorso) per sottoporre il testo al Capo dello Stato che deve valutare i requisiti di necessità e urgenza del provvedimento prima di firmarlo. Nel corso della conferenza stampa di ieri il ministro Maroni ha ricordato che da parte del Presidente della Repubblica <<non c’è stato nessun veto o nessun invito a non inserire norme. Quando sono tornato ieri (il riferimento del ministro è a giovedì), abbiamo concordato il testo senza difficoltà, obiezione o forzatura di nessun tipo>>. La replica dal Quirinale non è tardata ad arrivare. Il presidente Napolitano si è dissociato. <<E’ opportuno puntualizzare il carattere della consultazione informale intervenuta – si legge nella nota del Quirinale -, secondo una prassi consolidata, tra il Governo e la Presidenza della Repubblica in ordine allo schema di decreto-legge in materia di sicurezza pubblica, poi approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione odierna>>. <<Quando si ipotizzi – prosegue la nota -, da parte del Governo, il ricorso a un decreto-legge, la Presidenza della Repubblica concorre – in uno spirito di leale collaborazione istituzionale – a verificarne i profili di costituzionalità, oltre che la coerenza e correttezza legislativa nel rapporto con l’attività parlamentare>>. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano infine precisa: <<resta naturalmente l’autonoma ed esclusiva responsabilità del Governo per le scelte di indirizzo e di contenuto del provvedimento d’urgenza da sottoporre per l’emanazione al Presidente della Repubblica>>.

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