Manifestazione a Roma contro l’ipotesi di legge sul testamento biologico

Lo scrittore Andrea Camilleri dal palcoRoma - Una manifestazione affollata nel centro di Roma, in piazza Farnese, per contrastare l’ipotesi di legge sul testamento biologico presentata dal centrodestra in Parlamento. E contro l’ingerenza della Chiesa nelle decisioni di uno Stato che deve rimanere laico quando affronta scelte etiche. Alla manifestazione, indetta da «Micromega» e da politici contrari al disegno di legge del governo sul testamento biologico, è intervenuto telefonicamente anche Beppino Englaro, padre di Eluana, sul cui caso si era aperto un aspro confronto politico.

«Sono convinto che gli italiani non si lasceranno imporre una legge del genere» ha detto il papà di Eluana Englaro. Se approvato, il ddl sul testamento biologico, che impedirebbe una morte come quella di Eluana, sarebbe «una barbarie» secondo un appello firmato da politici e scrittori, come Andrea Camilleri e Lidia Ravera Al centro del confronto soprattutto la norma su alimentazione e idratazione obbligatoria. Alla manifestazione hanno aderito l’Italia dei Valori, i radicali e i partiti della sinistra radicale, ma non il Pd che sulla questione è diviso. I manifestanti, secondo cui il testamento biologico dovrebbe consentire ad una persona di disporre il distacco del sondino dell’alimentazione nel caso in cui finisse in stato vegetativo, si sono dichiarati pronti a raccogliere firme per un referendum, se la legge del centrodestra sarà approvata.

Anche sacerdoti in piazza - E per quanto riguarda i cattolici e la stessa Chiesa, non tutti sono sulle medesime posizioni del vaticano. Alla manifestazione hanno partecipato anche venti sacerdoti che chiedono «un dibattito all’interno della Chiesa che rimetta al centro la persona», una riflessione che tenga conto dei cristiani «come fedeli ma anche come cittadini rispettosi della Costituzione» e di mettere da parte «inutili crociate». Don Vitaliano della Sala, uno dei firmatari dell’iniziativa di piazza Farnese, sacerdote anti-camorra, ha fatto saperee che «condivide in pieno» la manifestazione. Al sacerdote non è piaciuta la posizione tenuta dalla Chiesa nella vicenda Englaro. Anche per don Angelo Cassano la firma di adesione alla manifestazione significa un appello «ad aprire un dibattito all’interno della Chiesa», dibattito che «è mancato negli ultimi tempi». «Abbiamo assistito, infatti , a prese di posizione univoche nella Chiesa ma non è stata fatta crescere una coscienza su questi temi».

Fonte e foto: Corriere.it

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