Roma – Il governo sceglie la via della decretazione di urgenza per fronteggiare la violenza sulle donne la cui <<recrudescenza – si legge nel comunicato stilato a Palazzo Chigi – sta creando allarme sociale per frequenza ed efferatezza>>. Il Consiglio dei Ministri ha approvato stamani all’unanimità il decreto legge che contiene <<misure urgenti in materia di pubblica sicurezza e di contrasto alla violenza sessuale>>. Il provvedimento comprende anche l’istituzione delle ronde. In questo caso il Cdm parla di <<misure di prevenzione quali la possibilità che i sindaci, previa intesa coi Prefetti, si avvalgano di forme di collaborazione da parte di associazioni di cittadini (non armati) utili a segnalare casi di disagio sociale o che possano recare pregiudizio alla sicurezza>>. Le ronde potranno disporre di cellulari e ricetrasmittenti con cui mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Inoltre, saranno formate prevalentemente da associazioni di ex agenti di polizia, carabinieri, forze armate e altri corpi dello Stato. Sarà data precedenza, ha spiegato il ministro dell’interno Roberto Maroni ad associazioni di carabinieri e poliziotti in congedo, <<persone che sanno quello che fanno>>, ha precisato il titolare del Viminale. Il fine, ha spiegato il ministro dell’interno, è di passare <<dalle ronde fai da te ai volontari per la sicurezza, regolati e controllati>>. In questo pacchetto sicurezza le norme prevedono, tra l’altro, l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per reati odiosi (violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile e pedopornografia, turismo sessuale), l’estensione, da due a sei mesi, della permanenza delle persone immigrate nei centri di identificazione ed espulsione e l’ergastolo per gli stupratori omicidi. I condannati non potranno inoltre beneficiare dell’affidamento in prova e della semilibertà e a tutte le vittime di violenze sessuali sarà garantito il patrocinio gratuito a spese dello Stato. Il decreto dispone anche nuove risorse per il Ministero dell’interno, pari a 100 milioni di euro e l’assunzione entro la fine del prossimo mese di circa 2500 persone da destinare alle forze di polizia. Viene introdotto nel nostro ordinamento il reato di <<atti persecutori>>, noto come stalking (la pena va dai sei mesi ai quattro anni) per sanzionare minacce e molestie reiterate. Le sanzioni saranno ancora maggiori se il reato è commesso dall’ex partner, marito o nei confronti di persone vulnerabili.
non so proprio come al giorno d’oggi si possano emanare decreti di questo genere .Mi chiedevo se fossi un componente della ronda ,(quale potrei essere, essendo un carabiniere in congedo) , nel momento che vedo una donna che si trova in serie difficoltà,per evitare al piu’ presto l’offesa ,io dovrei ordinare l’alt e darmela a gambe ,non avendo ne titolo e ne arma per difendermi..oppure avvisare con la radietta le forze di polizia e starmene nascosto ,magari mi guardo lo spettacolo in attesa dell’intervento che di solito nel mio paese (acerra na)per arrivare non impiegano mai meno di 50-60 min,(per mancanza di organico),intanto in tutto questo tempo ai voglia di completare l’atto dei male intenzionati..PS chiaramente essendo un volontario non percepisco nemmeno un piccolo contributo.. complimenti un decreto perfetto che non fa una piega.MASSIMO REA