Roma - Le intercettazioni, se pur costose, sono indispensabili. L’ha dichiarato il Procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2009 della Suprema Corte. <<Sono strumenti utili per il contrasto a diversi fenomeni criminali e ancora di più necessari per le indagini sulla criminalità organizzata o finalizzate alla cattura di latitanti, in un periodo storico in cui il contributo dei collaboratori di giustizia è estremamente ridotto>>. E’ uno dei passaggi della relazione del Procuratore generale che ha definito le intercettazioni <<strumenti essenziali>>. Sull’argomento è intervenuto anche il primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, che ha ribadito l’utilità delle intercettazioni, ponendo all’attenzione dei presenti però una avvertenza. Il problema delle intercettazioni <<risiede nella loro abnorme e poco giustificata reiterazione nel tempo – ha detto Carbone – Dovrebbero essere vietate le proroghe se nel periodo inizialmente stabilito non si sono raggiunti risultati apprezzabili, tranne casi eccezionali, rigorosamente motivati>>.
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