Prato. Si rinnova l’appuntamento con il “Treno della Memoria”, che per il sesto anno consecutivo porterà gli studenti delle scuole medie superiori toscane ad Auschwitz e Birkenau, i campi di concentramento nazisti situati in Polonia. Il treno partirà il 25 gennaio da Firenze e a bordo ci saranno circa 600 studenti e 93 insegnanti provenienti da 70 scuole sparse su tutto il territorio toscano.
Per rendere emotivamente più incisivo l’evento quest’anno ad ogni studente è stato assegnato il nome di una vittima di Auschwitz da custodire e pronunciare poi davanti al Memoriale del campo. Anche gli studenti che non visiteranno il lager potranno rivivere l’esperienza attraverso i racconti dei loro compagni.
Per la realizzazione dell’evento è stata fondamentale la collaborazione tra la Regione Toscana e la Fondazione Museo e centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato. Il Museo della Deportazione è l’unico centro specializzato in Toscana, dal 2008 si è trasformato in Fondazione ed è stato riconosciuto a livello regionale.
Oltre al Treno della Memoria e alla tradizionale deposizione della corona di alloro alla targa commemorativa di piazza delle Carceri, il Comune di Prato organizzerà una serie di eventi legati al tema dell’Olocausto.
Si inizia il 27 gennaio, alle ore 21, con il concerto di Musica Klezmer del Marco Fusi Group negli spazi di Officina Giovani. Si prosegue il 5 febbraio, alle ore 20,30 negli spazi del Museo di Figline, con lo spettacolo teatrale ‘Zingari: l’olocausto dimenticato’, di Pino Petruzzelli. Questo evento sara’ anticipato dalla presentazione del volume dello stesso Petruzzelli ‘Non chiamarmi zingaro’. Il 6 febbraio, alle ore 10, lo spettacolo verra’ replicato per le scuole all’interno degli spazi di Officina Giovani. L’ultimo appuntamento sara’ in programma il 13 febbraio alle ore 15,30, nel Museo, dove verra’ presentato il volume di Gabriella Nocentini ‘Tutto questo va detto. La deportazione di Maria Rudolf’, a cui partecipera’ il saggista e ricercatore di storia contemporanea Marco Coslovich. La superstite di Auschwitz, Maria Rudolf, sara’ uno dei testimoni che parteciperanno.
Tra i partecipanti alla presentazione dell’iniziativa la direttrice della Fondazione Museo della Deportazione Camilla Brunelli, l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Mazzoni, il direttore del Dipartimento Igiene e prevenzione Asl 4 Franco Ventura, Ennio Saccenti presidente Anpi e il presidente di Aned Giancarlo Biagini, che ha ringraziato sentitamente la giunta e il sindaco Romagnoli per aver inciso con forza sulla nascita della Fondazione, strumento fondamentale per la continuità della memoria.
Fonti: Il Tirreno, Toscana TV
Lascia un commento