A Sant’Anna per celebrare il 60° anniversario della Costituzione

Sant’Anna di Stazzema (LU) – Il 60° anniversario della Costituzione italiana e Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo in Toscana e nel mondo dell’orrore della guerra.

Proprio a Sant’Anna di Stazzema, il paese in provincia di Lucca che il 12 agosto 1944 vide la sua popolazione civile (oltre 500 persone, con intere famiglie, donne e bambini in fasce) massacrata dai nazifascisti, si terrà il 21 novembre l’evento, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che intende sottolineare i valori fondanti della Carta Costituzionale promulgata nel 1948.

L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Toscana e si svolge in collaborazione con il Museo Storico della Resistenza, il Comitato per le Onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, l’Associazione Martiri di San’Anna, l’Anpi, il Comune di Stazzema e la Provincia di Lucca.

La giornata vedrà il contributo di alcuni fra i più prestigiosi costituzionalisti italiani: Alessandro Pizzorusso, Emanuele Rossi e Ugo de Siervo, a cui si affiancheranno gli allievi della scuola superiore Sant’Anna, che presenteranno i risultati del lavoro svolto in relazione al ruolo della Resistenza nella guerra di liberazione e al rapporto con la Costituente e con i principi che sono diventati valori fondanti della carta costituzionale repubblicana. Seguiranno alcune testimonianze sull’eccidio di cui fu teatro Sant’Anna. Sede dell’evento sarà il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, a partire dalle ore 10.

Nel pomeriggio sono previsti la visita al monumento e al Museo Storico della Resistenza e un concerto con lettura di alcuni brani a cura dell’associazione Allievi del Sant’Anna.

La Toscana ha avuto il numero di morti più alto in Italia a causa delle stragi nazifasciste e Stazzema, sede dal 2000 del Parco Nazionale per la Pace, voluto dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, rappresenta un punto di riferimento per conservare la memoria.

 

Fonte: Regione Toscana

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