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    Una giornata con Bice Biagi

    Prato   Un viaggio a ritroso nel tempo per rendere omaggio a coloro che, in nome della libertà e della democrazia, hanno perso la vita durante l’occupazione nazifascista. Questo il significato più profondo della presenza a Prato di Bice Biagi che ieri ha presentato anche il suo ultimo libro dal titolo “In viaggio con mio padre”, edito da Rizzoli. La giornata è iniziata con la visita al “Museo della Deportazione” di Figline – borgo del comune toscano -, preceduta da un toccante momento: l’abbraccio fra la figlia di Enzo Biagi e il partigiano Vinicio Becchi, ferito nel settembre 1944 nello scontro a fuoco fra i tedeschi e il movimento della Resistenza. A fare gli onori di casa Camilla Brunelli, direttrice della “Fondazione Museo della Deportazione”, e cresciuta in Germania dove suo padre, Vittorio, era corrispondente da Bonn per il Corriere della Sera e nella sua carriera da cronista, in più di un’occasione ha avuto modo di ritrovarsi al fianco di Enzo Biagi. La direttrice del museo, inaugurato nell’aprile del 2002 dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi, ha ricordato che la realizzazione del museo è il risultato dell’opera di testimonianza di alcuni superstiti pratesi del lager di Ebensee in Austria, dal 1987 gemellata con Prato, fra cui Roberto Castellani, scomparso nel dicembre 2004. Camilla Brunelli ha accompagnato Bice Biagi a visitare anche la scultura, dedicata ai 29 martiri di Figline. In questo paesino, il 6 settembre 1944 i tedeschi impiccarono 29 partigiani che facevano parte della brigata “Buricchi”. I condannati furono impiccati sotto le travi della via oggi intitolata ai martiri di Figline. Qualche metro più in là, scolpiti su roccia, i nomi di coloro che furono vittime dell’eccidio per mano nazista. In più di un’occasione Bice Biagi è apparsa visibilmente commossa. Un sentimento vissuto nuovamente dalla giornalista nel pomeriggio, quando durante l’incontro pubblico che si è svolto all’Auditorium “Roberto Castellani” dell’istituto “A. Gramsci-J.M. Keynes”, è stata proiettata l’intervista, realizzata dal comitato lo scorso 21 ottobre, al cardinal Ersilio Tonini. Presenti all’incontro anche l’assessore alla cultura del Comune di Prato Andrea Mazzoni e Alessandro Cintelli, membro dell’ufficio di presidenza dell’Anpi pratese. Entrambi hanno espresso parole di affetto e di stima nei confronti della figura di Enzo Biagi. Cintelli si è soffermato sul valore della Resistenza e sulla necessità di trasmettere ai giovani ciò che la Resistenza ha rappresentato nel nostro Paese. 

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