Processo Ruby bis, lieve riduzione delle pene per Emilio Fede e Nicole Minetti

Milano – La Corte d’Appello di Milano ha lievemente ridotto le condanne per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede e per l’ex consigliera lombarda  Nicole Minetti, portandole rispettivamente a 4 anni e 7 mesi e a 2 anni e 10 mesi, nel processo d’appello bis sul caso Ruby. Al centro l’accusa di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Il nuovo procedimento è scaturito dalla decisione della Cassazione del settembre 2015 di rinviare gli atti ad un altro giudizio d’appello per colmare alcune “lacune motivazionali” della sentenza di secondo grado.

25 aprile, Pianaccio: una statua in ricordo di Enzo Biagi

Firenze – Domani alle 15 a Pianaccio, comune di Lizzano in Belvedere, verrà inaugurata una statua in ricordo di Enzo Biagi. L’opera è dello scultore Yasuyuki Morimoto. Sarà l’occasione per ricordare il cronista, lo scrittore, ma anche il Biagi partigiano proprio nel giorno della Liberazione. Saranno presenti oltre alle autorità, le figlie del cronista di Pianaccio, come amava definirsi, Bice e Carla, Loris Mazzetti, Milena Gabanelli e Paolo Mieli

Amianto, processo Olivetti: in appello tutti assolti

Firenze – Tutto ribaltato.  La Corte d’appello di Torino, presieduta da Flavia Nasi, ha assolto tutti gli imputati del processo per le morti provocate dall’esposizione all’amianto alla Olivetti di Ivrea. Per i giudici «il fatto non sussiste». Nomi noti fra gli imputati condannati in primo grado ed oggi assolti in appello, fra cui l’ingegnere Carlo De Benedetti, suo fratello Franco e l’ex ministro Corrado Passera.  In tutto, la Corte d’appello ha assolto tredici imputati. In primo grado i fratelli Carlo e Franco De Benedetti furono condannati a cinque anni e due mesi per omicidio colposo e lesioni colpose. Mentre, Passera fu condannato ad un anno ed undici mesi.  Inoltre, i giudici di appello hanno condannato le parti civili, tra cui il Comune di Ivrea, Fiom e Inail, al pagamento delle spese processuali.

Le altre assoluzioni. Manlio MariniLuigi GandiPaolo SmirneGiuseppe Calogero, Pierangelo Tarizzo, Renzo AlzatiLuigi PistelliFilippo Barbera Demonte, Roberto Frattini, Anacleto Parziale. 

Amianto, processo Olivetti: tutti assolti… (fonte: Il Fatto)

Amianto in Olivetti, tutti assolti… (fonte: La Sentinella del Canavese)

 

 

 

Ilva, incostituzionale il decreto 2015 del governo Renzi

Roma – La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il decreto “Salva Ilva” del 2015 (governo Renzi) che autorizzò l’utilizzo dell’altoforno 2 del siderurgico tarantino, sequestrato a giugno dal gip Martino Rosati dopo la morte di un operaio, ucciso poche settimane prima da un getto di ghisa mentre lavorava nell’impianto.

Mafia, Dell’Utri resta in carcere. Rigettata la richiesta di revisione per l’ex senatore.

Firenze Marcello Dell’Utri resta in carcere. Lo ha deciso la seconda sezione della corte d’appello di Caltanissetta, rigettando la richiesta di revisione presentata dall’ex senatore di Forza Italia. Respinta di conseguenza anche la richiesta di sospensione dell’esecuzione della pena per lo storico braccio destro di Silvio Berlusconi, avanzata nel dicembre scorso dalla procura generale nissena. A chiedere la revisione del processo per l’ex manager di Publitalia erano stati i suoi legali, gli avvocati Francesco Centonze e Tullio Padovani. I legali dell’ex parlamentare, in ogni caso, annunciano il ricorso in Cassazione.

Dell’Utri resta in carcere

Roma – Le patologie che lo affliggono non sono in stato avanzato. Ma soprattutto: se dovesse tornare in libertà potrebbe fuggire. D’altra parte era già stato latitante. Per questi due motivi Marcello Dell’Utri resta in carcere. Ancora una volta il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute avanzata dai legali del fondatore di Forza Italia. Nell’udienza del 2 febbraio scorso la procura generale aveva espresso parere negativo alla liberazione dello storico braccio destro di Silvio Berlusconi. Parere condiviso dai giudici che, motivando la loro decisione, spiegano come Dell’Utri sia in grado di deambulare: in caso di scarcerazione, dunque, potrebbe anche fuggire visto che non può essere sottoposto alle terapie necessarie con il braccialetto elettronico. D’altra parte, ricorda il tribunale, l’ex parlamentare si era già dato alla latitanza in Libano nell’aprile del 2014, poco prima che la Cassazione rendesse definitiva la sua condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Milano, infortunio sul lavoro: morto anche il quarto operaio

Milano – E’ morto anche il quarto operaio, coinvolto martedì scorso nell’infortunio sul lavoro alla Lamina a Milano. Dopo l’accertamento della morte cerebrale, da parte dei medici dell’ospedale San Raffaele è stato dichiarato il decesso del lavoratore. I nomi degli operai che hanno perso la vita: Marco Santamaria, Arrigo Barbieri, Giuseppe Setzu e Giancarlo Barbieri, deceduto oggi.

Milano, incidente alla Lamina… (fonte: Il Fatto)

Milano, infortunio sul lavoro in azienda metalmeccanica. Morti tre operai, uno è gravissimo.

Milano – Tre operai sono morti, un altro è in gravissime condizioni. E’ accaduto oggi pomeriggio nell’azienda Lamina, a Milano. Sono stati intossicati da un gas durante le operazioni di pulizia di un forno interrato a circa due metri di profondità. L’allerta è scattata intorno alle 17  e attualmente nello stabilimento si trovano ancora diversi mezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale che hanno isolato la zona. Le condizioni di salute di altri due operai invece sono meno preoccupanti. Lamina è specializzata nella produzione di nastri di alta precisione in acciaio.

Mps, assolti la vedova di David Rossi e il giornalista del Fatto Quotidiano Davide Vecchi

Firenze – Assolti perché il fatto non sussiste: è la sentenza del giudice del tribunale di Siena Alessio Innocenti al processo che vedeva imputati Antonella Tognazzi, vedova dell’ex capo comunicazione di Mps David Rossi, e Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, accusati di violazione della privacy per la pubblicazione, sul giornale, di uno scambio mail tra Rossi e l’ex ad di Mps Fabrizio Viola avvenuto pochi giorni prima della morte dell’ex capo comunicazione. Il pm del tribunale di Siena Serena Menicucci aveva chiesto una condanna a 9 mesi di reclusione per Vecchi e 6 mesi per Tognazzi.

Elezioni, Mattarella scioglie le Camere: legislatura finita. Voto il 4 marzo.

Roma – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato e della Camera, che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio.
Subito dopo, il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, si è recato dai presidenti Piero Grasso e Laura Boldrini per comunicare il provvedimento di scioglimento delle Camere. Così, si chiude la diciassettesima legislatura. Il consiglio dei ministri in serata ha indicato nel 4 marzo il giorno delle elezioni.