Libertà di stampa, Rsf: l’Italia sale al 52° posto

Firenze La libertà di stampa in Italia è migliorata, ma i giornalisti nel nostro Paese continuano a essere “minacciati dalla criminalità organizzata” e, in più, subiscono intimidazioni da “politici come Beppe Grillo, del Movimento 5 stelle, che non ha esitato a rendere pubblica l’identità dei cronisti che lo infastidiscono”. Questa la valutazione di Reporters sans Frontieres nella sua classifica annuale sulla libertà di stampa, in cui l’Italia ha guadagnato 25 posizioni, passando dal 77°  del 2016 al 52° posto.

Un miglioramento, spiega l’organizzazione in difesa dei giornalisti, dovuto in particolare “all’assoluzione di diversi giornalisti, tra cui i due che sono stati processati nel caso Vatileaks“, ma che non deve far dimenticare come nel nostro Paese “sei giornalisti siano ancora sotto la protezione della polizia dopo le minacce di morte subite dalla mafia o da altri gruppi criminali”.

25 aprile, Anpi: “Attuare la Costituzione per cambiare l’Italia”

Firenze – Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale.
Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione. Quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare, come quello al
lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di far politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora pienamente patrimonio dello Stato in ogni sua espressione.

Dobbiamo essere uniti e tanti. A trasmetterci la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di attuazione integrale della Costituzione, di contrasto ai troppi neofascismi che impazzano nelle strade e per il web illudendo una parte delle giovani generazioni, di costruzione di una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà, della pace.

Dobbiamo darci appuntamento per tutti i giorni a venire. Il 25 aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo.
Con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.
Buona Liberazione.

Fonte: Anpi

25 aprile, 5 libri per spiegare ai bambini… (fonte: Il Fatto)

25 aprile, “Porta un fiore al partigiano”… (fonte: Il Fatto)

Milano, il programma della manifestazione nazionale 

Gattatico, Istituto Cervi

 

Camorra, Nicola Cosentino condannato a cinque anni per tentato reimpiego di capitali illeciti

Firenze – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a cinque anni di carcere Nicola Cosentino per il tentato reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. Nel processo di primo grado cosiddetto “Il Principe e la scheda ballerina”, l’ex sottosegretario all’Economia del Pdl era imputato del finanziamento da cinque milioni di euro per la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe, denominato “Il Principe”, voluto secondo l’accusa dal clan dei Casalesi, ma mai realizzato.

Cosentino è stato invece assolto dall’accusa di corruzione mentre durante la fase delle indagini preliminari era stato prosciolto dai reati di falso e abuso d’ufficio. I sostituti della Dda di Napoli Fabrizio Vanorio e Sandro D’Alessio avevano chiesto 9 anni di carcere al termine della requisitoria. Ventuno, in totale, gli imputati nel processo.

Compravendita senatori, prescrizione per Silvio Berlusconi e Valter Lavitola

Firenze La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione del reato di corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola al termine del processo per la presunta compravendita dei senatori che portò alla caduta del secondo governo Prodi, nel 2008. In primo grado entrambi erano stati condannati a tre anni.

Al centro del processo il versamento dell’ex presidente del Consiglio di tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo di centrosinistra (che peraltro si verificò anche per altri motivi, cioè l’uscita dell’Udeur dalla maggioranza). De Gregorio, reo confesso, aveva patteggiato 20 mesi in fase di udienza preliminare.

Inchiesta Petrolio: Rinviate a giudizio 47 persone e 10 società, fra cui Eni

Firenze – Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Potenza ha rinviato a giudizio 47 persone e dieci società, fra le quali l’Eni, nell’ambito dell’inchiesta del 2016 sulle estrazioni di petrolio in Basilicata che portò alle dimissioni dell’allora ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. L’inchiesta del marzo 2016 portò agli arresti domiciliari sei persone e al blocco delle attività del Centro Oli di Viggiano – in provincia di Potenza -, dell’Eni, lo stesso di cui la Regione Basilicata ha chiesto nei giorni scorsi la chiusura temporanea. Per l’ex compagno della Guidi, Gianluca Gemelli è invece stata chiesta l’archiviazione.

Il procedimento ha unito due dei tre filoni che componevano l’inchiesta coordinata dai pm Francesco Basentini e Laura Triassi, ovvero le indagini sullo smaltimento degli scarti di produzione del Centro Oli dell’Eni e i lavori per la realizzazione del Centro Oli della Total a Corleto Perticara. Un terzo filone, quello “siciliano”, riguardava invece l’ipotesi di stoccare ad Augusta, in provincia di Siracusa, il greggio estratto in Basilicata e una rete di “relazioni” tra imprenditori e politici che, secondo la Procura, arrivava fino alle stanze “romane”: questo filone, nei mesi scorsi, è stato trasferito nella Capitale, e la Procura di Roma ne ha poi deciso l’archiviazione.

La Regione Basilicata sospende le attività del Centro Olio Eni di Viggiano

Firenze – «A fronte di inadempienze e ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni regionali», la Giunta regionale della Basilicata ha «deliberato la sospensione di tutte le attività del Centro Olio Val d’Agri dell’Eni» di Viggiano – in provincia di Potenza -,  dove ogni giorno vengono lavorate decine di migliaia di barili di petrolio. Nelle scorse settimane, la Regione aveva reso noto che sette campioni prelevati dall’Arpab (Agenzia regionale per l’ambiente della Basilicata) fuori dal Centro Oli avevano dimostrato la presenza, “molto cospicua”, di manganese, ferro ed anche di idrocarburi policiclici aromatici. E, quindi, la Regione aveva chiesto all’Eni di intervenire sia per quell’inquinamento sia per bloccare tre dei quattro serbatoi all’interno del Centro Oli che non hanno doppio fondo.

Istat, “Italia sotto la media per produttività e istruzione. Ma la spesa per il welfare è più alta e calano i reati”.

Firenze – Per mercato del lavoro, crescita di produttività e formazione l’Italia è al di sotto della media europea, ma i reati sono in calo, il sovraffollamento delle carceri è in diminuzione e si sono registrati passi in avanti sia in tema di eccellenze agroalimentari (con il maggior numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg assegnati dall’Unione europea) sia per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, la salute e il welfare. È quanto emerge dalla nona edizione del rapporto dell’IstatNoi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo“, che mette in luce la posizione dell’Italia in Europa e le differenze regionali  attraverso una selezione di indicatori statistici articolati in sei aree e 19 settori che spaziano dall’economia alla cultura, all’occupazione, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente.

Strage di Viareggio: la Cassazione conferma licenziamento di Riccardo Antonini

Firenze – La Cassazione ha confermato il licenziamento di Riccardo Antonini, il ferroviere che ha fatto da consulente gratuito alla famiglia di una delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio. L’ex dipendente di Rete Ferroviaria Italiana, 65 anni, secondo i giudici, ha infatti violato l’obbligo di fedeltà all’azienda, obbligo che è sancito dal codice civile. Per questo fu licenziato nel novembre 2011, a un anno dalla pensione. La giustizia ha dato ragione a Rfi già dal primo grado: il tribunale di Lucca ha rigettato il ricorso di Antonini nel 2013 e lo stesso hanno fatto prima la Corte d’Appello di Firenze nel 2014 e adesso la Suprema Corte.

G8 Genova, Corte Strasburgo: “Italia risarcirà con 45mila euro sei vittime di Bolzaneto”

Firenze – Il governo italiano ha riconosciuto i propri torti nei confronti di sei cittadini per quanto subìto nella caserma di Bolzaneto il 21 e 22 luglio 2001, ai margini del G8 di Genova, e gli verserà 45mila euro ciascuno per danni morali, materiali e spese processuali. Lo rende noto la Corte europea dei diritti umani in due decisioni in cui «prende atto della risoluzione amichevole tra le parti» e stabilisce di chiudere questi casi.

Il governo italiano, secondo quanto reso noto a Strasburgo, ha raggiunto una “risoluzione amichevole” con sei dei 65 cittadini – tra italiani e stranieri – che hanno fatto ricorso alla Corte europea dei diritti umani. Ricorsi in cui si sostiene che lo Stato italiano ha violato il loro diritto a non essere sottoposti a maltrattamenti e tortura e si denuncia l’inefficacia dell’inchiesta penale sui fatti di Bolzaneto.

Cultura: “Enzo Biagi, non perdiamoci di vista”. Il libro sarà presentato il 5 aprile a Bologna.

Firenze – «Enzo Biagi, non perdiamoci di vista». E’ il titolo dell’ultimo libro scritto da Loris Mazzetti in omaggio al cronista di Pianaccio, a dieci anni dalla sua scomparsa. Il libro sarà presentato il prossimo 5 aprile alla biblioteca sala Borsa di Bologna (ore 18.00). Presenti, assieme alla figlia Carla Biagi, l’ex premier Romano Prodi, il giornalista Stefano Jesurum, Angelo Varni, Ugo Berti e Marco Marozzi.