Thyssen, due dirigenti rinviati a giudizio per la morte dell’operaio Bianchina

FirenzeDue dirigenti della Thyssenkrupp di Terni sono stati rinviati a giudizio. L’accusa è di omicidio colposo per la morte di Diego Bianchina, deceduto il 1° dicembre 2009 in seguito alle esalazioni di acido solfidrico durante il travaso di una cisterna. A processo andranno il direttore dello stabilimento di Terni, Antonio Bufalini, e il responsabile area tecnica e servizi, Walter Maffeo. La Procura ipotizza che l’operaio non avesse ricevuto una adeguata formazione sui rischi legati all’operazione (link).

Fonte: rassegna.it  

 

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Giorno della memoria 2012, apertura con la mostra sul processo a Eichmann

Firenze - Inaugurata ieri a Firenze, nello spazio per esposizioni ricavato delle Murate (in piazza delle Murate) la mostra storico-documentaria sul processo ad Adolf  Eichmann e si inaugura, su iniziativa della Regione Toscana, come apertura di un intenso calendario di eventi per il Giorno della Memoria 2012.

Curata dalla Fondazione Museo Deportazione e Resistenza di Prato  è l’unica occasione, in Italia, per riflettere sull’anniversario. Si tratta di una mostra realizzata lo scorso anno a Berlino dalle massime istituzioni tedesche che operano sul tema della Memoria: Fondazione Topografia del Terrore, Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa, Memoriale Villa della Conferenza di Wannsee.

Dopo il processo, celebrato a Gerusalemme, Adolf Eichmann fu condannato a morte il 15 dicembre 1961 e la condanna fu eseguita, per impiccagione, il 31 maggio 1962. Recentemente, proprio in occasione del 50mo anniversario, Yad Vashem (il Museo dell’Olocausto, a Gerusalemme) ha creato un canale Youtube con oltre 200 ore di video in alta definizione sul dibattimento processuale: il materiale – con sonoro originale in ebraico, tedesco, yddish e traduzione in inglese – può essere di supporto anche per una maggiore consapevolezza alla visita della mostra fiorentina.

Shoah: la storia e la memoria (di Furio Colombo, fonte: Fatto Quotidiano)

Museo della Deportazione e Resistenza (calendario eventi) 

On-line i nomi dei 23.826 italiani deportati per motivi politici nei lager nazisti (fonte: Anpi)

I partigiani querelano Casapound… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

 

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Giustizia: Ingroia a congresso del Pdci, Csm verso l’archiviazione

RomaE’ stata “inopportuna” la partecipazione del magistrato Antonio Ingroia al congresso dei Comunisti Italiani, che si è svolto lo scorso ottobre. Ma, poiché si è trattato di un “fatto episodico”,  il caso va archiviato. E’ la richiesta formulata dalla prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, che a maggioranza però ha disposto l’invio degli atti ad un’altra Commissione, la Quarta, che si occupa delle valutazioni sulla professionalità dei magistrati. La proposta è stata votata da tre componenti della commissione, il laico per il Pdl Nicolò Zanon, quello del Pd Guido Calvi e il togato indipendente Paolo Corder. Hanno votato contro i due consiglieri di Magistratura democratica, Vittorio Borraccetti e Roberto Rossi, e si è astenuto Riccardo Fuzio, di Unicost. Al congresso del Pdci, il Procuratore aggiunto di Palermo si era definito «non del tutto parziale, anzi partigiano della Costituzione». Un’uscita che provocò non poche polemiche, soprattutto da parte dei politici del Pdl. Ma, anche l’Associazione nazionale magistrati prese le distanze dal magistrato palermitano affermando per bocca del segretario Giuseppe Cascini che proprio i magistrati più esposti  «dovrebbero avere particolare prudenza nell’esprimere valutazioni di carattere generale sulla politica del Paese». Secondo la commissione del Csm, il diritto insopprimibile a esprimersi anche criticamente in pubblico va coniugato con lo status di magistrato, che impone un onere di sobrietà e compostezza più elevato di quello richiesto a un comune cittadino. Comunque, considerando che si tratta di un “fatto episodico”, non ci sono gli estremi per ipotizzare un’incompatibilità di Ingroia con le sue funzioni di pubblico ministero. Ad ogni modo, il caso merita comunque l’attenzione della Quarta Commissione, che – nel caso il plenum accogliesse la richiesta –  dovrà valutare se inserire, al termine di una procedura garantita, gli atti di questo procedimento nel fascicolo personale del pm di Palermo, con il risultato che se ne dovrà tener conto quando Ingroia sarà sottoposto alle periodiche valutazioni sulla professionalità alle quali ora è legata la carriera dei magistrati (link).

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Eternit, non ancora firmato l’accordo con Schmidheiny

Torino - Il Comune di Casale Monferrato non ha ancora firmato la proposta di indennizzo avanzata da uno degli imputati della Eternit – 18,3 milioni di euro – “in quanto stiamo aspettando le decisioni del Governo e vogliamo tenere massimamente viva l’attenzione sull’emergenza della città”.

Lo ha ribadito il sindaco, Giorgio Demezzi, in una conferenza stampa in cui ha reso pubblico il testo definitivo della proposta di transazione, consegnato giovedì sera dai legali dell’imputato svizzero Stephan Schmidheiny. Accettare il risarcimento comporta il ritiro della costituzione di parte civile del Comune al processo per le migliaia di morti e malattie da amianto in corso in tribunale a Torino.

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Amianto, per la morte di un operaio la Sime risarcirà la famiglia (700mila euro)

FirenzeLa Sime, azienda di Legnago (provincia di Verona), dovrà pagare alla famiglia di un operaio deceduto per esposizione all’amianto, un risarcimento di circa 700mila euro. E’ l’effetto della sentenza emessa dal giudice del lavoro Simona Gerola e che farà da apripista nel calcolo dell’indennizzo. L’operaio ha lavorato come meccanico e manutentore nella fonderia Sime per 34 anni (dal 1954 al 1988). Dalle prove, è risultato che la Sime abbia utilizzato l’amianto fino al 1992 per tutte le caldaie, sia a gasolio che a gas. Nel marzo del 1999 all’operaio viene diagnosticato un tumore che lo porterà alla morte nell’agosto 2001. A questo punto, la famiglia si è mossa per vie legali presentando causa di risarcimento al Tribunale di Verona che ha confermato il rapporto causa-effetto tra la manipolazione dell’amianto e la morte del lavoratore (link).

Fonte: www.larena.it (L’Arena, il giornale di Verona)

 

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Massa Carrara, esplosione in un metanodotto: dieci feriti, quattro gravi

FirenzeDieci persone sono rimaste ferite, di cui quattro in modo grave, nell’esplosione di una conduttura di gas, avvenuta oggi pomeriggio nel comune di Tresana in provincia di Massa Carrara. Le fiamme hanno attaccato l’area circostante distruggendo auto, un fienile, alcune abitazioni e dove è avvenuta l’esplosione si è aperto un cratere largo fino a 25 metri e profondo quasi 10. La scena che si è presentata ai primi soccorritori, è stata paragonata a quella della “caduta di un aereo”. Tra i feriti più gravi, tre operai e una donna che si trovava in una delle abitazioni andate distrutte. La donna è stata trasportata all’ospedale di Genova. Due operai (per le ustioni riportate), invece, sono stati ricoverati a Pisa, il terzo a Roma. Gli altri sei feriti sono stati curati e già dimessi dall’ospedale di Pontremoli. Gli operai erano impegnati in lavori di manutenzione al metanodotto Parma-La Spezia che serve anche la Lunigiana. Secondo una prima ricostruzione dei tecnici della Asl, con un escavatore sarebbe stato tranciato per errore uno dei condotti provocando la fuoriuscita del gas. Poi, una scintilla ha causato l’esplosione. I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere le fiamme spegnendo l’incendio.

Link

 

 

 

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Anpi: “CasaPound ha gettato la maschera”.

Roma - «Se ce ne fosse ancora bisogno, CasaPound getta definitivamente la maschera. Dopo essersi ammantata di “cultura” e di “socialità”, in varie occasioni, sia pure senza successo, visto che nessuno ormai è disposto a cadere nella trappola, adesso l’esultanza per la morte del magistrato Saviotti e l’esplicitazione della speranza che a questa morte ed a quella di Bocca ne seguano altre, hanno un significato inequivocabile che va addirittura al di là dei richiami al fascismo ed al peggior populismo, avvicinandosi molto all’istigazione alla violenza. Vedrà la magistratura, se esistono estremi di reato. Per noi, conta l’esecrabile fatto politico, che denunciamo come un episodio di inaudita ed inaccettabile gravità. Adesso, chi ha tollerato CasaPound, chi le ha concesso locali e sedi e ne ha favorito l’ascesa e lo sviluppo, ha solo la scelta fra una dissociazione aperta e definitiva oppure l’accettazione che diventi esplicita e pacifica la connivenza con un gruppo di questo tipo, davvero incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile. Quanto a coloro che hanno creduto, in buona fede, nella favoletta dell’innocenza, delle inclinazioni culturali e sociali di CasaPound, è davvero tempo che aprano gli occhi, si ricredano e prendano atto di una realtà che ora è divenuta addirittura agghiacciante. Per il resto, chiediamo con fermezza che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato. Raccomandiamo alle nostre organizzazioni di vigilare, rifiutando – peraltro – qualsiasi tipo di provocazione».

Firma: Comitato Nazionale Anpi

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E’ morto Carlo Fruttero

FirenzeE’ morto all’età di 85 anni a Castiglione della Pescaia – dove da tempo si era ritirato -, lo scrittore Carlo Fruttero. Era nato a Torino il 19 settembre 1926 e gran parte della sua attività è legata al sodalizio con Franco Lucentini, scomparso nel 2002. Gli esordi della coppia artistica – amici nella loro vita privata – sono stati legati a una collana di fantascienza, “Urania, che i due hanno diretto dal 1961 al 1986 per Mondadori. Dopo il suicidio di Lucentini, per quattro anni il giornalista e traduttore Fruttero aveva smesso di scrivere. Nel 2006 è ritornato nelle librerie con “Donne informate sui fatti” (finalista di Campiello 2007). Poi, nel 2010 “Mutandine di chiffon”, una raccolta di prefazioni scritte nel suo percorso professionale per riviste e libri di altri. Sempre nel 2010, “La patria, bene o male”, scritto assieme a Massimo Gramellini. Di Castiglione della Pescaia, dove ha deciso di vivere l’ultima parte della sua vita, ha ricevuto la cittadinanza onoraria.

Muore a 85 Carlo Fruttero… (Il Fatto Quotidiano)  

Wikipedia

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La Consulta dice no ai referendum

RomaLa Corte Costituzionale ha bocciato con un no entrambi i quesiti per l’abrogazione (totale e parziale) della attuale legge elettorale, nota come Porcellum. Con il primo quesito si chiedeva alla Consulta l’abrogazione della legge elettorale, ideata dall’ex ministro Roberto Calderoli (il cosiddetto “Porcellum) che toglie la possibilità agli elettori di esprimere una preferenza. Il secondo quesito chiedeva di eliminare, ad una ad una, le novità introdotte dalla stessa legge Calderoli alla precedente legge elettorale abrogata nel 2005, il cosiddetto “Mattarellum” (Link).

 

 

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Sic Fiat Italia, il film documentario su Mirafiori al Teatro Puccini di Firenze

Firenze – Il 13 e il 14 gennaio 2011, si tiene nello stabilimento Fiat di Mirafiori il referendum sull’accettazione o meno delle nuove condizioni di lavoro imposte dall’azienda e fortemente propagandate dal suo amministratore delegato, Sergio Marchionne. Tra gli operai si accende un dibattito infuocato, tra chi vuole opporsi alla rinuncia dei diritti acquisiti in anni di lotte per mantenere il lavoro e chi invece è disposto ad accettare qualunque cosa pur di continuare ad avere un salario, per quanto minimo.

Sull’argomento il regista e documentarista Daniele Segre ha realizzato l’interessante documentario Sic Fiat Italia, un viaggio a ritroso nel mondo del lavoro dal titolo più amaro che ironico.

Il film sarà proiettato giovedì 12 gennaio al Teatro Puccini di Firenze prima e dopo la presentazione del libro di Maurizio Landini e Giancarlo Feliziani “Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo”. Presenti gli autori che ne discuteranno con Enrico Rossi, Paul Ginsborg e Daniele Segre.

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