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    Anpi: il decreto “salva liste” è un atto di forza inaccettabile.

    martedì 9 marzo 2010

    Firenze - Pubblichiamo la posizione dell’Anpi in merito al cosiddetto decreto “salva liste” che si somma alle altre tante brutte pagine, scritte in meno di due anni di legislatura dall’attuale governo in carica.

    <<Il decreto “salva liste” è un atto di forza inaccettabile. Un abuso da parte di un governo che non solo non ha avvertito la necessità di scusarsi di fronte al Paese per le irregolarità commesse, ma che è giunto a varare un decreto orrendo, oltre che inammissibile perchè piega la legge a marcati interessi di parte. Il rischio di gravi scontri politici è reale, ma per evitarli non si possono eludere i principi fondamentali della Costituzione su cui si fondano lo stato di diritto e la nostra democrazia>>.

    Fonte: Anpi.

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    E’ morto Alberto Ronchey.

    lunedì 8 marzo 2010

    Roma- E’ morto venerdì scorso nella sua casa romana Alberto Ronchey, giornalista, scrittore e politico. Aveva 83 anni. Lo ha reso noto la famiglia a esequie già avvenute. Nato a Roma, Ronchey è stato inviato e direttore della Stampa, editorialista del Corriere della Sera e della Repubblica. Inoltre, nel giugno 1992 assunse la carica di ministro dei Beni Culturali nel governo di Giuliano Amato e fu confermato nello stesso incarico nell’aprile dell’anno dopo da Carlo Azeglio Ciampi. Ha coniato due neologismi, entrati nel linguaggio comune: “lottizzare” e “fattore K” (link).

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    Eternit, la difesa chiede il trasferimento a Genova

    lunedì 8 marzo 2010

    Torino - Anche la sesta udienza del processo Eternit è stata incentrata su questioni tecniche e procedurali. Dopo che la richiesta di esclusione dal processo delle parti civili era stata respinta dal giudice Casalbore, la difesa ha sollevato altre eccezioni di nullità: la contestazione della genericità dei capi di imputazione del decreto, le mancate traduzioni, l’omesso deposito dei dati grezzi su cui e’ stata redatta la perizia epidemiologica e, infine, la competenza territoriale.

    I pm della pubblica accusa, Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace hanno chiesto al Tribunale di respingere tutte le eccezioni. Molte di esse riguardano questioni procedurali, la più importante è la richiesta di trasferimento degli atti a Genova. Secondo la difesa il Tribunale di Torino non sarebbe competente in quanto le decisioni che fanno capo alle omissioni alla base dei reati contestati sarebbero state prese altrove, e precisamente a Genova.

    L’obiettivo vero, come evidenziato il pubblico ministero Colace, è spostare altrove il processo. Ricordiamo che la medesima richiesta è stata già respinta dal Gup in sede di udienza preliminare.

    Il processo è stato aggiornato al 22 marzo.

    (link)

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    Domani a L’Aquila manifestazione nazionale.

    venerdì 5 marzo 2010

    FirenzeDomani a L’Aquila “Presidio della memoria”. Una manifestazione nazionale per ricordare quanto è accaduto il 6 aprile 2009. E, non solo. Un’iniziativa di ampio respiro con l’intento di porre all’attenzione dell’opinione pubblica le tante tragedie italiane. Dalle responsabilità nei disastri idrogeologici, alla mancanza di sicurezza sul lavoro, alla criminalità organizzata e alle speculazioni edilizie. Alla manifestazione, promossa dal comitato Familiari vttime della Casa dello studente, Salvatore Borsellino e il popolo delle Agende rosse, il Comitato 3 e 32, hanno aderito varie associazioni e comitati. Tra queste hanno assicurato la loro presenza i familiari delle vittime della Thyssen, di Giampilieri, di Viareggio, della scuola elementare di San Giuliano di Puglia. Tutti i presenti avranno con sé una fiaccola per illuminare “Legalità, verità e giustizia”. L’appuntamento è alle ore 17 a Fontana Luminosa, con arrivo al piazzale di Collemaggio (link).

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    Dell’Utri in possesso di uno scritto inedito di Pasolini sui misteri dell’Eni?

    venerdì 5 marzo 2010

    Roma - Una notizia uscita nei giorni scorsi che ci ha lasciato interdetti. Non a caso abbiamo usato il punto di domanda nel titolo, perché più che di un fatto si tratta di un annuncio, tutto da verificare. Il senatore del Pdl e noto bibliofilo Marcello Dell’Utri ha annunciato una scoperta che sarà svelata all’apertura della XXI mostra del libro antico di Milano: un dattiloscritto scomparso di Pierpaolo Pasolini («inquietante per l’Eni» ha commentato il parlamentare) e che avrebbe dovuto costituire un capitolo del romanzo incompiuto Petrolio.

    Una dichiarazione che apre degli interrogativi. Per capire di più sull’articolo di cui si parla vi rimaniamo a questo interessante contributo di Dario Olivero. Il fatto più inquietante è che questo scritto fu rubato dalla casa di Pasolini dopo la sua morte, e che quindi costituisce tecnicamente un corpo di reato. Resta da capire, se Dell’Utri ne è effettivamente in possesso, come lo abbia acquisito e perché faccia queste rivelazioni soltanto adesso. Cercheremo di tenervi aggiornati coi prossimi sviluppi della vicenda.

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    Brescello, primi passi verso il Festival del cinema. La rassegna si svolgerà dal 18 al 23 giugno.

    venerdì 5 marzo 2010

    Firenze - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato su il Festival del cinema di Brescello, arrivato alla sua ottava edizione e che si svolgerà dal 18 al 23 giugno.

     

    Brescello - Primi passi verso l’ottava edizione del Festival “Mondo piccolo” cinematografico, destinata in parte ai cortometraggi che interpretano al meglio il tema “Senza ConfiniStorie di provincia” oppure come seconda scelta “Storie di Altri” e come terza “Mario Citta - I Piaceri della vita“. Il Festival di Brescello intende promuovere lo sviluppo e la produzione audiovisiva indipendente al fine di valorizzare, per mezzo della fiction e del documentario, i paesaggi, gli ambienti, gli usi, i valori della provincia italiana; raccontando, al tempo stesso, anche l’influenza sociale e culturale esercitata dall’immigrazione sulla popolazione e sul territorio. Il Festival si svolgerà dal 18 al 23 giugno.

    Il pensiero del direttore. <<Il cinema ha regalato a Brescello negli anni Cinquanta, Sessanta, molte immagini che hanno fatto la storia e la cultura dell’Italia nel mondo>>, ha affermato il direttore del Festival Virginio Dall’Aglio che ha aggiunto: <<Per questa ragione, crediamo sia importante continuare a sostenere la produzione di nuove opere cinematografiche che valorizzino la tradizione con particolare importanza alla produzione cinematografica professionale nazionale che si occupa della provincia>>.

    Gli organizzatori. La rassegna, promossa da Comune di Brescello, associazione Pro Loco e Videoclub Brescello, ha il patrocinio del ministero degli Affari Esteri, del ministero per i Beni e le Attività Culturali -direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali -, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Reggio Emilia e si avvale della collaborazione artistica dell’Università degli Studi di Parma.

    Come si partecipa? L’iscrizione è gratuita: la scheda d’iscrizione, compilata in tutte le sue parti e firmata, dovrà essere corredata, pena l’esclusione, da tre copie del filmato in DVD, da biografia e filmografia dell’autore nonchè dalla sinossi del film. Possono partecipare al concorso soltanto i cortometraggi terminati dopo il 31 dicembre 2003. La loro durata non dovrà superare i 18 minuti, compresi i titoli di testa e di coda. Non verranno accettate opere già inviate negli anni precedenti. I Filmakers partecipanti possono inviare più opere, senza limitazione numerica. Il materiale deve pervenire entro la scadenza del 10 aprile 2010 al seguente indirizzo: Comune di Brescello – ufficio Cinema -, piazza Matteotti 12 - 42041 Brescello (RE). Telefono: +39 0522 482524 – +39 0522 482523. E-mail: v.dallaglio@comune.brescello.re.it.

    Altre informazioni potete trovarle sul sito www.comune.brescello.re.it oppure sul sito del Videoclub Brescello: http://web.mac.com/lorenzo68/videoclub/home2-2009.html.

    Direzione artistica e giuria. La prima è composta da Giovanni Martinelli, Tullio Masoni e Paolo Vecchi. La giuria del concorso invece è presieduta da Morando Morandini che si avvale della collaborazione di Roberto Campari (docente di cinematografia all’università di Parma), Massimo Lastrucci (redattore rivista “Ciak”), Filiberto Molossi (giornalista “Gazzetta di Parma”) e Mariano Morace (critico cinematografico R.T.S.I.). Il presidente della giuria popolare è Aldo Bersellini.

     

     

     

     

     

     

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    Approvato il ddl sul lavoro. Meno tutele per i lavoratori più giovani con l’arbitrato

    giovedì 4 marzo 2010

    Roma - “Una vera e propria controriforma delle basi del diritto del lavoro italiano”. Non usa mezzi termini il segretario della Cgil Guglielmo Epifani per commentare l’approvazione da parte del Senato del ddl sul lavoro. Il principale motivo del contendere col governo, che col ministro Sacconi assicura che “il diritto sostanziale del lavoro, incluso l’articolo 18 dello Statuto, non è stato minimamente toccato”, è l’inserimento di norme sull’arbitrato per la risoluzione delle controversie di lavoro.

    In pratica, il Ddl limita la competenza del giudice e privilegia il canale dell’arbitrato e della conciliazione per tutte le controversie di lavoro, tra cui quelle legate al trasferimento di azienda e al recesso. Si indeboliscono così le tutele per il singolo lavoratore, specialmente per quelli più giovani, che potranno essere costretti a firmare dei contratti che prevedono il ricorso all’arbitrato secondo equità per risolvere le controversie.

    La legge è stata approvata con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Il provvedimento contiene fra l’altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali e l’apprendistato.

    (link)

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    Thyssen: ispettori Asl indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere.

    martedì 2 marzo 2010

    TorinoNella udienza odierna del processo per il rogo alla Thyssenkrupp che provocò la morte di sette operai, tre dei cinque ispettori della Asl 1 di Torino, indagati dalla Procura del capoluogo piemontese, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Le cinque persone sono indagate, a seconda delle loro rispettive posizioni, per reati che vanno dal falso ideologico all’abuso in atti d’ufficio, con l’accusa di aver favorito la multinazionale dell’acciaio con controlli annunciati e prescrizioni tardive. Tra i capi di imputazione vi è anche quello della lesione personale colposa, in concorso con uno degli imputati per la tragedia del dicembre 2007. Quest’ultimo reato si riferisce ad un infortunio sul lavoro verificatosi nel 2006, quindi prima dell’incidente mortale allo stabilimento torinese. Secondo la Procura, tale infortunio sarebbe stato in qualche modo collegato alla tardiva prescrizione. Il processo è stato aggiornato al 12 marzo (link).

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    Par condicio: stop ai talk show politici per un mese

    martedì 2 marzo 2010

    Roma - Stop per un mese ai talk show di informazione, fino al voto delle regionali. La decisione è stata presa a maggioranza dal Consiglio di amministrazione della Rai applicando così il contestato regolamento sulla par condicio.

    Da segnalare il voto contrario del presidente Garimberti, che giudica la decisione un danno per la Rai stessa e per gli utenti. Secondo Garimberti, alcune parti del regolamento sono a rischio di incostituzionalità e vi è un concreto rischio di danno erariale che potrebbe evidenziarsi in modo più definito dopo un’eventuale accoglimento da parte del Tar dei ricorsi delle emittenti private.

    Anche i conduttori dei programmi Rai, da Giovanni Floris a Michele Santoro, da Bruno Vespa a Lucia Annunziata, hanno accolto con evidente insoddisfazione la decisione. Un appello ai presidenti delle Camere e alle autorità di garanzia del settore è stato lanciato da Rita Borsellino, David Sassòli, Nichi Vendola e Luigi Zanda. “Vietare i dibattiti politici in televisione significa impedire ai cittadini italiani di formarsi la propria opinione, partecipare alla propria storia, privarli della libertà di scegliere coloro che dovranno governare”, rilevano i quattro firmatari.

    (link)

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    Riparte l’attività alla Answers di Pistoia

    martedì 2 marzo 2010

    Pistoia - Dopo il caso Alcoa annotiamo con piacere la positiva conclusione di un’altra vertenza che ha tenuto col fiato sospeso molti lavoratori negli ultimi mesi. Si tratta della Answers di Pistoia, il call center che era stato occupato per oltre tre mesi dagli operatori, a stragrande maggioranza donne. L’attività del call center è ripresa il 1° marzo dopo la conclusione dell’accordo con il nuovo acquirente, l’azienda Call&Call.

    Ovviamente, si tratta di piccole gocce in un oceano di dati negativi. Stamani i principali giornali presentano delle statistiche impietose sull’aumento della disoccupazione, il crollo del Pil e dei consumi, l’aumento del deficit statale e della pressione fiscale, l’impoverimento del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti. Se cerchiamo di dare buone notizie non è per diffondere del facile e inutile ottimismo, ma per evidenziare la nostra solidarietà alle lotte e alle forme di protesta dei lavoratori in difficoltà, che a volte per fortuna portano a conclusioni positive.

    (link 1)

    (link 2)

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